ITALY: To promote DAB, FM radio reception is being removed from mobile phones

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to promote dab, remove FM radio from mobile phone
The magazine Newsline reported about the message displayed by Samsung smartphone to their owners before downloading the new update that would have disabled the FM radio reception
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A boomerang effect has been caused by the government decree that, in order to promote the development of DAB radio, requires radio manufacturers to stop selling devices in 2021 if they were not equipped with a digital receiver. This includes smartphones equipped with an FM tuner. Samsung (which has almost 40% of the market) has circumvented the regulatory requirement by deactivating the FM receiver with a change to its operating system. Moreover, the legislation (which applies only in Italy) would have required manufacturers to fit a digital receiver and antenna only to devices sold in Italy.

While this may seem a necessary action for newly sold devices, it seems pretty strange that it is applied to devices that have been sold before the law came into effect.

SLOVAKIA Increase in the radio and TV fee: will it be the right time?

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Buongiorno Slovakia, an online newspaper published in Italian since 2009, talks about the proposed increase in the radio and television licence fee and the difficulties of approval after similar initiatives had been rejected in recent years Source

RTVS, radio and television of Slovakia (Rozhlas a televízia Slovenska) has accounts in the red. In the last ten years, attempts have been made several times to adjust the canon to make up for it, but they have always failed. The last one was in 2016, when the Minister of Culture proposed to raise it to 7 EUR (about 50% more). Today citizens pay 4.64 EUR per month, pensioners 2.32 EUR, rates set 17 years ago. The current proposal (to go up to 8.5 EUR, 83% more) will have a long and difficult path: to be approved, it will have to pass the inter-ministerial evaluation, reach the Council of Ministers and finally be voted by Parliament. More details here

There is also controversy in Germany

In Germany from 2013 the cost of the annual fee is set at 17.50 EUR per month, with plans to rise to 18.36 EUR from 2021
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When you touch up a concession fee it is never roses and flowers. In Germany in 2022 the increase will only be 86 Cents per month, but in Saxony there is resistance from the Christian Democratic Union (CDU) and the Eurosceptic nationalists of AFD (Alternative für Deutschland). The newspaper Nordbayern warns of the possible convergence between the two political forces to block the increase; an approach defined as “typically East German”. But Nordbayern is also critical of those who minimize it by saying that the figure is modest, because in both cases the management of public service is not questioned. This is something to be said about, because during the pandemic (according to a study conducted by researchers at the University of Passau) the ARD and ZDF networks with their special programmes created a climate of permanent threat without sufficiently questioning the measures taken by the government.

The situation in other European countries

The AGI service compares the cost of the fee in different European countries. In the photo, the bronze horse, five metres high, work of the Sicilian sculptor Francesco Messina installed in 1966 in front of the historical headquarters of the RAI in Rome, Viale Mazzini 14, has become the symbol of the public broadcaster
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In Italy, according to a study by Anci (Association of Italian Municipalities) conducted in 2011, the radio and television fee was the most hated tax: it was evaded by 25% of the population. To avoid it, in 2016 the Renzi government reduced it from 116.50 to 90 EUR per year and linked the payment to the electricity bill. In France the annual fee is 139 EUR, but advertising has been abolished from the public networks. In the United Kingdom, on the other hand, the fee is £157.50 (173.50 EUR), and if you use a black and white TV set, reduced to £53. In Spain the tax was abolished in 2010, but according to a study by the University of Santiago de Compostela, it costs citizens 98.80 EUR in fees. More details and rates from other European countries can be found in the article published by AGI Agenzia Giornalistica Italia. Curious also the case of Austria: the amount is not uniform, but between 41.86 EUR in Oberösterreich / Vorarlberg and 53.46 EUR in Steiermark.

Le nuove autoradio possono far aumentare gli ascolti

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ABSTRACT (ENGLISH)

FM tuners showing the logo of the broadcasters are being used in the cars. For broadcasters who manage to make the most of technology, it is an opportunity to increase ratings. But some systems rely just on RDS, which was not designed for this purpose: This can create serious image damage to a broadcaster. But to eliminate them you can turn to the experts.

L’articolo (In Italiano)

Si diffondono sulle vetture i sintonizzatori FM che mostrano il logo delle emittenti. Un’opportunità gratuita che aiuta gli editori ad aumentare la notorietà e gli ascolti. E quando il marchio non appare o è sbagliato ci si può rivolgere agli esperti

Una Classe A con il sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience). Presentato dalla casa tedesca al Consumer Electronic Show di Las Vegas nel 2017, usa l'intelligenza artificiale e attualmente è il sistema più evoluto
Una Classe A con il sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience). Presentato dalla casa tedesca al Consumer Electronic Show di Las Vegas nel 2017, usa l’intelligenza artificiale e attualmente è il sistema più evoluto
Fonte

Nel 2013 sono apparse le prime autoradio che consentono di scegliere la stazione preferita in FM cliccando sui logo visualizzati sullo schermo. La funzione, ispirata dai sintonizzatori Dab (che mostrano i marchi delle radio ricevibili), rende l’impianto multimediale più accattivante e aumenta la sicurezza di guida, perché al conducente basta un colpo d’occhio per individuare la stazione preferita, e non è obbligato a distogliere lo sguardo dalla strada per leggere dall’RDS che radio ha sintonizzato.

Nel sistema multimediale della Volkswagen Golf il logo resta visualizzato sulla destra della mappa del navigatore insieme ad altri comandi audio e per il telefono
Nel sistema multimediale della Volkswagen Golf il logo viene visualizzato a destra della mappa insieme ad altri comandi audio e per il telefono
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Questa innovazione dà un vantaggio non indifferente agli editori, perché offre gratuitamente la possibilità di diffondere il proprio marchio e di farlo riconoscere (la brand awareness, uno degli indicatori che misurano il successo di un’azienda). Se il marchio è ben progettato, infatti, è facilmente riconoscibile e viene memorizzato con facilità. E se poi è accattivante, può attrarre l’attenzione e consentire di intercettare nuovi ascoltatori.

Un’immagine ad hoc per ogni sistema

Per sintonizzare una stazione si clicca su uno dei marchi che appaiono sullo schermo.
Per sintonizzare una stazione si clicca su uno dei marchi che appaiono sullo schermo.
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Per sfruttare al meglio queste opportunità, va tenuto conto che ogni sistema ha caratteristiche diverse, e alcuni parametri (come i colori dello sfondo) non devono essere trascurati nello studio della grafica. Occorre inoltre privilegiare la leggibilità, eliminando elementi che nelle dimensioni del piccolo schermo non risulterebbero decifrabili (come lo slogan o la frequenza, se scritte molto in piccolo). Meglio optare per un simbolo grafico o un disegno, purché stilizzato e ben riconoscibile.

E se il logo non appare?

L'autoradio mostra solo l'RDS di TSN di Sondrio (Tele Sondrio News) ma non il logo, come per le altre radio
L’autoradio mostra solo l’RDS di TSN di Sondrio (Tele Sondrio News) ma non il logo, come per le altre emittenti
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Alcuni sistemi, pur essendo molto diffusi (come quelli montati sulle vetture del gruppo Volkswagen, che comprende le vetture Porsche, Seat, Skoda e le Audi prodotte fino al settembre del 2019), sono soggetti a dei problemi tecnici che possono penalizzare gli editori. Le anomalie in genere dipendono dal fatto che questi apparecchi non utilizzano il Gps (o appositi algoritmi, previsti negli apparati più evoluti) per evitare i conflitti tra le emittenti. Non sono rari anche gli errori dovuti all’aggiornamento del database: come quando non viene visualizzato il marchio dell’emittente o ne viene mostrato uno ormai datato.

Per chi non c’è è un serio danno d’immagine

Sintonizzando Radio Sound di Piacenza, viene visualizzato l'RDS ma appare il logo di Radio City di Paternò, località in provincia di Catania
Sintonizzando Radio Sound di Piacenza, viene visualizzato l’RDS ma appare il logo di Radio City di Paternò, località in provincia di Catania
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Ma l’anomalia più grave si verifica quando lo schermo mostra l’RDS dell’emittente abbinandolo al logo di un’altra stazione. Un problema serio, perché l’ascoltatore può essere indotto in errore: potrebbe pensare che la radio non sia ricevibile e orientare la propria scelta su un’altra. Per cercare la radio preferita e memorizzarla dovrà ricorrere alla sintonia manuale della frequenza, e comunque vedrà sempre il marchio di una radio concorrente al posto di quella che ha scelto. Questa incompatibilità si può eliminare, ma non può prescindere da un’analisi preventiva dei database della vettura dove si verifica per individuarne la causa e le soluzioni.

Il supporto degli esperti

Sulla piattaforma Etermin sono disponibili le varie tipologie di servizi offerti per risolvere i problemi con i logo
Sulla piattaforma Etermin sono disponibili le varie tipologie di servizi offerti per risolvere i problemi con i logo
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Per eliminare le incompatibilità ci si può rivolgere a un gruppo di esperti. Radio Data Center, società tedesca leader nel settore, con otto marchi automobilistici supportati, su richiesta di diversi editori che volevano limitare i danni di immagine, ha analizzato il problema dei sistemi Volkswagen (che non assiste direttamente). Gli editori che notano dei problemi (direttamente o attraverso le segnalazioni degli ascoltatori) dei problemi, hanno la possibilità di chiedere una consulenza breve, un’analisi approfondita delle problematiche e l’individuazione delle soluzioni. Per farlo possono accedere alla piattaforma Etermin, dove è possibile prenotare ciascun servizio all’indirizzo E-Termin Radio Data Center GmbH.

RADIOSTORY: Chiude la radio dopo 43 anni. Ma riparte da “pirata” due giorni dopo

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ABSTRACT (English)

The world of radio continues to give beautiful and incredible stories, such as the one starring Giancarlo Guardabassi, publisher of Radio Aut Marche. After 43 years of activity, the business goes into crisis. The frequencies are sold and broadcasting ends on 31 December, 2019. But two days later the publisher and presenter turns the transmitter back on and starts again, calling himself a “pirate”.

Article (In Italiano)
Dalla pagina Facebook della radio, una suggestiva immagine di Giancarlo Guardabassi in studio
Dalla pagina Facebook della radio, una suggestiva immagine di Giancarlo Guardabassi in studio
Fonte: Radio Aut Marche

Il mondo della radiofonia continua a regalare a storie belle e incredibili, come quella che vede come protagonista Giancarlo Guardabassi, editore di Radio Aut Marche

Il post apparso l'1 gennaio sulla pagina Facebook della radio, nella quale si spiegava agli ascoltatori la decisione di chiudere e la nostalgia del primo giorno di inattività
Il post apparso l’1 gennaio sulla pagina Facebook della radio, nella quale si spiegava agli ascoltatori la decisione di chiudere e la nostalgia del primo giorno di inattività
Fonte: Radio Aut Marche
Il post sulla pagina Facebook con il quale due giorni dopo è stata annunciata la ripresa dei programmi
Il post sulla pagina Facebook con il quale due giorni dopo è stata annunciata la ripresa dei programmi
Fonte: Radio Aut Marche

La nascita delle radio libere italiane è stata un’epopea: dal 1975 si andava letteralmente all’arrembaggio dell’etere. Niente regole su frequenze e potenze, finché nel 90 la legge Mammì mise fine al far west. Nel frattempo i giovani pionieri venivano progressivamente sostituiti da editori o fagocitati dai network, e la concorrenza spietata sui prezzi della pubblicità iniziava a minare le basi di sussistenza. Con gli anni sarebbero subentrate la stanchezza e la crisi.

Tra i pionieri c’era anche un conduttore affermato della Rai, Giancarlo Guardabassi, cantante, autore, che nel 1976 decise di aprire la sua emittente. Aveva appena presentato il Festival di Sanremo ed era al culmine del successo, ma decise di fare la sua radio nelle Marche. Dopo 43 anni sono state vendute le frequenze e successivamente è arrivata la chiusura. Un percorso comune a piccole e grandi emittenti (Radio Aut Marche aveva una copertura regionale). Ma dopo la trasmissione di addio, il 31 dicembre 2019, Giancarlo Guardabassi ha riacceso il trasmettitore: il 2 gennaio 2020, sull’unica frequenza non ceduta, i 100.5 di Francavilla d’Ete, ha ripreso a trasmettere, come lui si definisce, da “pirata” solitario.

Altre immagini dalla pagina della radio
Altre immagini dalla pagina della radio
Fonte: Radio Aut Marche

Il profilo di Giancarlo Guardabassi pubblicato sul sito della radio. La storia invece si può leggere qui.

Fabrizio Carnevalini

ITALIA Visual radio: la Rai scende in campo. Intervista a Roberto Sergio, direttore delle radio pubbliche

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Abstract (English)

Radiovision is a typical Italian phenomenon, ridden mainly by RTL 102.5 – from the small screen they receive a dowry of 1.1 million listeners (1.8 million during lockdown). Since 2000 the broadcaster from Cologno has developed a successful format, patenting and exporting it, and many Italian radio stations have imitated it. And to underline the importance of a video presence for the traditional radio stations, now come the ones of Rai. On 14th September, 2020 Radio2 started, with Radio1 to follow in 2021, while Radio3 and the other thematic channels will progressively increase their video spaces. But unlike the other radio stations, the public ones will not be visible on digital terrestrial television (DVB-T) but on RaiPlay, a portal that also hosts all the Rai television channels and an archive of programs. We interviewed Roberto Sergio (RS), director of Radio Rai, the structure that groups all the radio and thematic channels broadcast on DAB.

Article (In Italiano)
L’avvio delle visual radio è stato annunciato il 16 luglio 2020 a Roma, nel corso della presentazione dei palinsesti della stagione 2020-2021
L’avvio delle visual radio è stato annunciato il 16 luglio 2020 a Roma, nel corso della presentazione dei palinsesti della stagione 2020-2021
Fonte

La radiovisione è un fenomeno tipicamente italiano, cavalcato soprattutto da RTL 102.5 che dal piccolo schermo riceve in dote 1,1 milioni di ascoltatori (1,8 durante il lockdown). L’emittente di Cologno ha messo a punto (dal 2000) un format di successo, brevettandolo ed esportandolo, e tante radio italiane l’hanno imitata. E a sancire l’importanza di una presenza in video della radio tradizionale oggi arrivano le radio della Rai. Il 14 settembre ha iniziato Radio2, seguita l’anno prossimo da Radio1, mentre Radio3 e gli altri canali tematici incrementeranno progressivamente i loro spazi video. Ma a differenza delle altre emittenti, quelle pubbliche non saranno visibili sul digitale terrestre ma su RaiPlay, la piattaforma che ospita anche tutte le tv e un archivio dei programmi. Per far luce su alcuni dettagli, abbiamo posto alcune domande a Roberto Sergio (RS), direttore di Radio Rai, la struttura che raggruppa tutti i canali radiofonici e quelli tematici trasmessi sul DAB.

Roberto Sergio, direttore di Rai Radio
Roberto Sergio, direttore di Rai Radio 
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RR: Puntare sul format, la professionalità e la simpatia dei conduttori viene fatto da molte emittenti. A settembre svelerete delle innovazioni nel vostro modo di fare radiovisione?

I conduttori di Rai Radio2
I conduttori di Rai Radio2
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: La nostra visual radio avrà tutti i contenuti di Radio 2: i programmi con i nostri oltre 60 conduttori, la musica con i video, l’informazione, il meteo e così via. Sicuramente non siamo i soli a farlo, ma credo di poter dire che solo noi possiamo mettere in campo tutta questa ricchezza di contenuti e una qualità delle conduzioni che non teme confronti con voci, che adesso diventano volti, di altissimo profilo. E con una cura estrema per il confezionamento di un prodotto che ha come faro guida l’intrattenimento leggero ma intelligente. C’è poi da dire che la nostra scelta di posizionamento è molto diversa da quella di alcuni nostri competitor della radiovisione. Noi non vogliamo fare una tv. Non a caso non andiamo a occupare un canale televisivo. Faremo una radio che, potendosi vedere, potrà andare sui media digitali nativi video.

Radio 2 in visual radio andrà su Rai Play e da lì, magari con contenuti brevi, con pillole di video, contiamo di andare “in giro” sulle varie piattaforme video. Per portare la nostra radio anche a chi non la conosce. E comunque, Rai Play è oggi visibile sui televisori connessi con estrema facilità. Quindi non andiamo a competere con i canali tv classici, ma ne condividiamo il mezzo, che diventa uno dei modi per arrivare alle persone. Tutto un altro approccio rispetto alla radio tale e quale riproposta in tv, accesa magari per incrementare la notorietà del brand e far salire i dati delle rilevazioni Ter.

RR: Si è parlato di una progressiva migrazione in video di tutte le radio Rai: che tempi vi siete dati per mettere a punto Radio2 e in che tempi la trasformazione toccherà gli altri canali?

Rai Radio Logo
La Rai ha 12 canali radio, metà dei quali difusi anche in FM (Radio 1, Radio2, Radio3, Radio 3 Classica, GR Parlamento, Isoradio), gli altri solo sul Dab. Tutti sono ascoltabili su Raiplay
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: Radio 2 è pronta. Dal prossimo settembre sarà tutta in visual radio tranne la notte. Alcuni contenuti si affineranno strada facendo, ma la partenza è garantita. Per gli altri, l’orizzonte è il 2021, anche se c’è da fare un distinguo. Radio 2 è un canale di intrattenimento di flusso, quindi ha motivo di essere sempre in modalità visual. Gli altri canali accenderanno alcune finestre in momenti specifici. Quei momenti che riterremo di appeal per il pubblico delle piattaforme video. Per capirci, Radio 3 non sarà sempre in video, ma potrà accendere le telecamere in occasione di concerti o piece teatrali che si svolgeranno nelle nostre sale, oppure se in un determinato programma avremo ospiti di eccellenza. Il tutto soprattutto per la distribuzione sui social, con l’obiettivo di far girare i contenuti al di là del nostro target primario, come detto precedentemente.

RR: La versione video di un canale informativo come Radio1 potrebbe togliere ascolti a RaiNews24?

La regia video delle visual radio Rai
La regia video delle visual radio Rai
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: Anche Radio 1 seguirà la stessa strategia, non sarà sempre in onda (non avrebbe senso). Ma potrà passare in modalità visual per brevi pillole. Quindi nessuna competizione con RaiNews24, che ha ovviamente altri mezzi e un’altra piattaforma di elezione. La visual radio è un modo per uscire dal mezzo “audio only” e andare a intercettare pubblico nei mezzi visuali. Ma non è un competitor della tv. Del resto, se così non fosse, non avremmo scartato l’idea di avere dei canali video su Dtt.

Fabrizio Carnevalini

Urban Radio: A Roma un’emittente su quattro dà voce alle tifoserie delle due squadre di calcio della città

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ABSTRACT (in english)

From Italy begins a journey to the world’s urban radio landscapes. Rome’s radio station dial is full of local stations (36 of the 94 listenable frequencies), while most of the country is dominated by national networks. Among the capital’s radio stations, one out of four speaks about football, giving voice to the fans of the two teams (Roma and Lazio). This has not always been the case: until twenty years ago, talk radio stations were fashionable, but today they have disappeared, but it is possible to listen to some recordings with ads, commercials and programme clips on a site that tells the story.

Article (in italiano)

Inizia dall’Italia il percorso nei panorami radiofonici mondiali, ideato per entrare nello “spirito” delle emittenti che popolano l’etere delle capitali.

L’Anfiteatro Flavio, simbolo di Roma: duemila anni fa ospitava fino a 87.000 spettatori. Più di quelli dell’attuale stadio Olimpico (70.500) dove, nell'immaginario, i giocatori di calcio hanno sostituito gli antichi gladiatori
L’Anfiteatro Flavio, simbolo di Roma: duemila anni fa ospitava fino a 87.000 spettatori. Più di quelli dell’attuale stadio Olimpico (70.500) dove, nell’immaginario, i giocatori di calcio hanno sostituito gli antichi gladiatori
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La Capitale è tra le poche città italiane a vantare un panorama radiofonico ricco di realtà locali, a differenza, per esempio, di Milano, dove molte emittenti di successo si sono trasformate in network di dimensione nazionale o multi-regionale, affievolendo il legame con il territorio. A Roma, invece, su 94 frequenze ricevibili con un ricevitore domestico o l’autoradio, ben 36 (il 39%) sono locali, come mostra il bandscan realizzato da Armando Finocchi.

Oggi va di moda il calcio

Radio Radio, su 104.5 MHz, dedica molto spazio al calcio ma si mantiene equidistante tra le due tifoserie, a differenza delle altre sette, che dichiarano la propria appartenenza
Radio Radio, su 104.5 MHz, dedica molto spazio al calcio ma si mantiene equidistante tra le due tifoserie, a differenza delle altre sette, che dichiarano la propria appartenenza
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In città hanno sede otto radio nazionali diffuse in FM, delle quali cinque sono pubbliche (Rai Radio1, Rai Radio2, Rai Radio3, GR Parlamento e Isoradio) e tre commerciali (m2o, RDS e Radio Capital). Delle emittenti locali o regionali, una su quattro (8 su 32) si è specializzata nel calcio e alcune sono di proprietà delle società sportive. Molto seguite, basano il loro successo anche sul fatto che dedicano ampio spazio ai commenti e alla dietrologia alimentata dalla rivalità delle tifoserie rivali.

Roma Radio (100.7 MHz) è l’emittente ufficiale della squadra AS Roma Calcio. Le altre tre stazioni che ne parlano sono: Tele Radio Stereo (92.7 MHz), Centro Suono Sport (101.5 MHz) e Rete Sport (104.2 MHz)
Roma Radio (100.7 MHz) è l’emittente ufficiale della squadra AS Roma Calcio. Le altre tre stazioni che ne parlano sono: Tele Radio Stereo (92.7 MHz), Centro Suono Sport (101.5 MHz) e Rete Sport (104.2 MHz)
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Lazio Style Radio (90.3 MHz) è l’emittente ufficiale della SS Lazio; la squadra viene poi seguita da Radio Sei (98.1 MHz) e Radio Incontro Olympia (105.8 MHz)
Lazio Style Radio (90.3 MHz) è l’emittente ufficiale della SS Lazio; la squadra viene poi seguita da Radio Sei (98.1 MHz) e Radio Incontro Olympia (105.8 MHz)
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…mentre una volta si puntava sulle dediche

Per rivivere gli anni ruggenti dell’etere romano si può consultare il sito http://www.radioromane.eu/ creato da Claudio Patrizi, che raccoglie anche registrazioni di programmi, annunci, jingle e pubblicità di queste ed altre storiche emittenti della capitale
Per rivivere gli anni ruggenti dell’etere romano si può consultare il sito http://www.radioromane.eu/ creato da Claudio Patrizi, che raccoglie anche registrazioni di programmi, annunci, jingle e pubblicità di queste ed altre storiche emittenti della capitale
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Ma anche questa potrebbe essere una moda del momento: fino a vent’anni fa andavano per la maggiore le radio di “dediche”. Un fenomeno tutto romano, da non confondere con la semplice richiesta di dischi da mettere in onda: ne esistevano una trentina, da tempo scomparse perché la loro formula era incompatibile con una corretta gestione imprenditoriale della radio. Erano in sostanza delle talk radio: si parlava molto, gli ascoltatori telefonavano per richiedere i dischi, ma erano improvvisate e di bassa professionalità, caratteristica che non attirava gli inserzionisti, condannandole a una rapida chiusura. Ultime a morire Radio Chat Noir (FM 90.9) e Radio Gioia Paradise Amica (FM 106.35), ma se ne potrebbero citare molte.
Tra queste segnaliamo:
88.05 Radio Melody
89.3 Effetto Radio 1
89.5 Radio Studio 5
90.3 Radio Mary
96.6 Radio Mary 3 – Fedeltà FM
97.9 Radio Mary 2 – Radio Civiltà
100.5 Radio La Bussola
101.5 Radio Antenna Romana
104.75 Radio Lido
106.85 Radio Vega International

Una lista “storica” delle radio ascoltabili a Roma pubblicata sul primo numero della rivista SceltaTV, settimanale di programmi radiotelevisivi edito tra il 1977 e il 1983. Questo elenco, uscito in edicola 43 anni fa, sul numero del 2 gennaio 1977, censiva 84 emittenti. Le emittenti FM erano state liberalizzate l’anno prima.
Una lista “storica” delle radio ascoltabili a Roma pubblicata sul primo numero della rivista SceltaTV, settimanale di programmi radiotelevisivi edito tra il 1977 e il 1983. Questo elenco, uscito in edicola 43 anni fa, sul numero del 2 gennaio 1977, censiva 84 emittenti. Le emittenti FM erano state liberalizzate l’anno prima.
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L’anno dopo le radio erano quasi raddoppiate: il numero dell’1 gennaio 1978, ne conta 136. Come si può vedere ci sono diverse frequenze dove operano due emittenti. Si calcola che fossero almeno duecento le radio nella capitale. Alcune trasmettevano per pochi mesi o settimane, e si ricevevano solo in alcune zone della città.
L’anno dopo le radio erano quasi raddoppiate: il numero dell’1 gennaio 1978, ne conta 136. Come si può vedere ci sono diverse frequenze dove operano due emittenti. Si calcola che fossero almeno duecento le radio nella capitale. Alcune trasmettevano per pochi mesi o settimane, e si ricevevano solo in alcune zone della città. Source

Le emittenti ascoltabili oggi in città

87.60   RAI Radio1 Lazio        Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           *Radio1_
87.90   Radio Onda Rossa      Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        RADIO___ ONDA____ ROSSA___ 87.9_FM_ UN______ SEGNALE_ CHE_____ DISTURBA
88.10   Radio Manà Manà       Rocca di Papa/Monte Cavo     _RADIO__ _MANA’__ _MANA’
88.30   Radiofreccia    Rocca di Papa/Madonna del Tufo     FRECCIA_
88.60   Radio Radicale Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        RADIO___ RADICALE
88.90   Radio Zeta       Rocca di Papa/Monte Cavo     ZETA____      
89.10   Radio Cusano Campus           Rocca di Papa/Monte Cavo     _RADIO__ _CUSANO_ _CAMPUS_ 
89.30   Lazio Style Radio        Rocca di Papa/Monte Cavo     _LAZIO__ _STYLE__ _RADIO__ OFFICIAL SS.LAZIO SMS_333_ 3149900_ DIRETTA_ ___06___ 97607408 EFFETTO_ *_89.3_*   
89.50   China FM        Rocca di Papa/Monte Cavo     CHINA_FM     
89.70   RAI Radio1 Lazio        Roma/Monte Mario (RAI)        *Radio1_        
89.90   Retesport        Rieti/Frazione Campoforogna (Monte Terminillo)       __RETE__ __SPORT_
90.00   NSL Radio TV Monte Porzio Catone           __NSL___      
90.30   Radio Deejay   Rocca di Papa/Monte Cavo     _DEEJAY_     
90.50   m2o     Rocca di Papa      _M_DUE_O    
90.70   Radio Sonica   Rocca di Papa _RADIO__ _SONICA_           
90.90   Radio Cusano Tv Italia Rocca di Papa/Monte Cavo     __RADIO_ _CUSANO_ ___TV___ _ITALIA_
91.20   RAI Radio2      Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           *Radio2_        
91.50   RTL 102.5       Roma/Monte Mario           RTL102.5       
91.70   RAI Radio2      Roma/Monte Mario (RAI)        *Radio2_        
92.00   R101   Palombara Sabina/Monte Gennaro     __R101__      
92.20   RTL 102.5       Palombara Sabina/Monte Gennaro     RTL102.5       
92.40   RTL 102.5       Rocca di Papa/Monte Cavo     RTL102.5       
92.70   Tele Radio Stereo       Rocca di Papa    TRS-TELE __RADIO_ _STEREO_
92.90   Spazio Radio-Onda Jazz         Roma/Casilina  SPAZIO_R     
93.00   Radio Roma Capitale   Palombara Sabina/Monte Gennaro     RADIO___ ROMA____ CAPITALE    
93.20   Radio Zeta       Palombara Sabina/Monte Gennaro     __ZETA__      
93.20   Radio Quattro  Roma/Via del Mascherino RADIO_4_ QUATTRO_         
93.30   Radio Zeta       Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           __ZETA__      
93.50   Radio Mater-inBlu       Roma/Via Massimi       R.MATER_     
93.70   RAI Radio3      Roma/Monte Mario (RAI)        *Radio3_        
94.00   Radio Subasio Palombara Sabina/Monte Gennaro     SUBASIO_     
94.20   Virgin Radio     Albano Laziale/Via dei Cappuccini  _VIRGIN_
94.50   Radio Subasio Rocca di Papa/Monte Cavo     SUBASIO_     
94.80   Radio Maria     Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        R.MARIA_      
95.10   Radio Maria     Monte Compatri/Frazione Pratarena         R.MARIA_      
95.30   Radio Dimensione Musica       Frascati/Hotel Villa Tuscolana         _Radio__ _*_RDM_*  
95.50   Radio Capital   Monte Compatri/Frazione Pratarena         CAPITAL_      
95.80   Radio Capital   Castel San Pietro Romano/Campagnano        _CAPITAL
96.10   Radio 105        Rocca di Papa/Monte Cavo     __105___       
96.30   Radio inBlu      Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           …INBLU N_VERDE_ __800___ _371110_   
96.50   Radio 105        Roma/Monte Mario      __105___       
96.60   Radio L’Olgiata            Roma-Olgiata        OLGIATA_     
96.60   NSL Radio TV Roma/Via Luigi Maria Arconati __NSL___      
96.60   Radio 105        Roma/Via Magliano in Toscana     __105___       
96.80   RID 96.8          Rocca di Papa/Monte Cavo     RID_____       
97.00   m2o     Monte Compatri/Frazione Pratarena         _M_DUE_O    
97.20   Radio Kiss Kiss           Montecompatri/Frazione San Silvestro           KISSKISS        
97.50   Radio Italia SoloMusicaItaliana Frascati/Hotel Villa Tuscolana         R_ITALIA       
97.70   M100   Rocca di Papa/Monte Cavo     __M100__      
97.90   Radio Kiss Kiss           Frascati/Hotel Villa Tuscolana         KISSKISS       
98.10   Radiosei          Rocca di Papa/Monte Cavo     RADIOSEI      
98.40   RAI Radio3      Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           *Radio3_        
98.70   Virgin Radio     Frascati/Hotel Villa Tuscolana         _VIRGIN_       
99.00   RTR 99           Rocca di Papa _RTR_99_     
99.20   Simply Radio   Albano Laziale/Via dei Cappuccini  *SIMPLY* *RADIO*_   
99.40   RAI GR Parlamento     Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           RAI-GRPR      
99.60   Radio Globo    Rocca di Papa/Monte Cavo     _GLOBO__    
99.80   Radio IES        Rocca di Papa RadioYES        
100.00 R101   Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        __R101__      
100.30 Rai Radio3 Classica     Roma/Monte Mario (RAI)        RaiRadio Classica       
100.50 Radio Italia Anni 60     Monte Porzio Catone  R.ITALIA ANNI_60_   
100.70 Roma Radio     Rocca di Papa/Monte Cavo     __ROMA__ _RADIO__ 50191421    
101.00 Radio Deejay   Monte Compatri/Frazione Pratarena         _DEEJAY_     
101.30 Centro Suono  Rocca di Papa/Monte Cavo     _CENTRO_ _SUONO__        
101.50 Centro Suono Sport    Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        _CENTRO_ _SUONO__ _SPORT__
101.70 Radio Evangelo (Roma)          Rocca di Papa/Monte Cavo     _RADIO__ EVANGELO         
101.90 Dimensione Suono Roma       Rocca di Papa/Monte Cavo     DIM*ROMA    
102.10 Radiofreccia    Palombara Sabina/Monte Gennaro     _FRECCIA     
102.30 TRS The Radio Station           Palombara Sabina/Monte Gennaro     TRS102.3 SMS_339_ 8416395_ MUSICA_E PAROLE__ SENZA___ ORARIO_E BANDIERE
102.40 Radio Radicale Roma/Monte Mario      RADIO_*_ RADICALE
102.50 RTL 102.5       Roma/Via Luigi Maria Arconati RTL102.5       
102.70 RAM Power     Monte Compatri          RAMPOWER  
103.00 RDS     Rocca di Papa/Monte Cavo     *_RDS_*_       
103.30 Radio News  Frascati/Hotel Villa Tuscolana         __NEWS__    
103.50 RAI IsoRadio   Rocca di Papa (RAI)    ISORADIO RAI103.5  
103.70 Radio Subasio Calvi dell’Umbria/Monte San Pancrazio           SUBASIO_     
103.80 Radio Vaticana 105 Live          Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           RADIO___ VATICANA ITALIA__ WHATSAPP 335_____ 1243722_ 
104.00 Radio Crik Crok           Monte Compatri/Frazione Pratarena       
104.20 Retesport        Monte Compatri/Frazione Pratarena         __RETE__ __SPORT_          
104.50 Radio Radio     Palombara Sabina/Monte Gennaro     R-RADIO_      
104.80 Radio Voce della Speranza (Roma)    Rocca di Papa/Monte Cavo     RVS_____ Tel.06__ 3210200_ __www.__ rvsroma_ .it_____
105.00 Radio Vaticana 105 Live          Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           Radio___ Vaticana Italia__
105.30 Dimensione Suono Soft          Rocca di Papa/Monte Cavo     DIM*SOFT     
105.60 Radio Italia SoloMusicaItaliana Rocca di Papa R_ITALIA       
105.80 Radio Incontro Olympia           Rocca di Papa/Monte Cavo     INCONTRO    
106.10 RMC – Radio Monte Carlo       Frascati/Hotel Villa Tuscolana         __RMC___     
106.30 RMC – Radio Monte Carlo       Rocca di Papa/Monte Cavo     __RMC___     
106.60 Radio Rock      Rocca di Papa/Monte Cavo     __ROCK__     
106.90 Radio Mambo  Rocca di Papa/Monte Cavo     R-MAMBO_ EL_RITMO VIDA____   
107.10 Antenna Uno   Rocca di Papa/Monte Cavo     ANTENNA1    
107.40 Radio 105        Palombara Sabina/Monte Gennaro     __105___       
107.60 Radio L’Olgiata            Monte Compatri          OLGIATA_
107.70 Radio Radicale Rieti/Frazione Campoforogna (Monte Terminillo)       RADIO___ RADICALE           
107.90 Radio 24          Rocca di Papa/Monte Cavo     RADIO_24      

PIRATE RADIO STATIONS: Illegal broadcasting is proliferating ‘from the Apennines to the Andes’

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Transmitting without a license is a criminal offence but the desire to start one’s own radio station drives people to break the law in every country. This time we talk about Peru and Italy

PERU: 20,000 enforcement actions to catch a thousand illegal broadcasters 

The antenna of an illegal radio station was destroyed by an enforcement team
Source

About 5,000 licensed radio stations and 1,000 illegal broadcasters operate in the Andean country. The Ministry of Transport and Communications (MTC) is very active. In 2020 the ministry has planned 20,000 enforcement actions. They closed down 14 radio stations in the region of Lima in January 2020 and in 2019 they confiscated 1,072 pieces of transmission equipment and closed 200 stations. The fine for those who get caught is 200,000 Peruvian soles (about US$ 58,000). 

ITALY: One of Radio Maria’s antennas was illegal

Radio Maria’s list of frequencies (over 900 in Italy) also includes one in Amalfi, broadcasting on 105.5 MHz from the transmitter site in Conca dei Marini, now under seizure 
Source

A repeater transmitting on 105.5 MHz, operated by Radio Maria in the province of Salerno, was closed down on June 13th, 2020. After receiving a number of reports from local citizens, the carabinieri in Amalfi confirmed that the radio antenna, that had been installed years ago in the courtyard of a privately owned building in Via dei Naviganti in Conca dei Marini, a municipality on the Amalfi coast, did not have a license. The Regional Environmental Protection Agency (Arpac) in Campania also established (after multiple inspections) that the electromagnetic emissions exceeded the limits allowed by the law. As a result the radio station was subject to criminal seizure. The broadcaster’s lawyers opposed the shutdown but the appeal at the Court of Appeal in Salerno was rejected. 

Record number of criminal charges for a pirate in Palermo

The antenna of the illegal broadcaster: a simple dipole antenna on the roof of a house in the hills of Ciaculli in the suburbs of Palermo 
Source: Press office of the Carabinieri provincial command in Palermo

The phenomenon of illegal radio stations is limited on the peninsula because they not only face fines, but also criminal charges. On June 11th, 2020, the carabinieri assisted by officials of the Ministry of Economic Development (the body that carries out enforcement actions) deactivated a radio station that modulated on 97.4 MHz. The owner was charged on three counts: The first for violation of the electronics communication code (the transmitter was not licensed): the second for damage (it interfered with the frequency of a licensed radio station) by broadcasting from a residential building on a hill. In fact, it interfered with RMC – Radio Monte Carlo transmitting on 97.6 MHz from Via Barone Manfredi 8, in Monreale. However, what really takes the biscuit is that the whole building (where the owner had set up studios and put an antenna on the roof) was illegally connected to the city’s electricity grid. In this way, the 44-year-old man was charged with the third count of theft of electrical energy. 

In another city on Sicily, a radio station, that only broadcast music without commentary, appeared in Syracuse in April 2020. It modulated on 88.6 MHz and later moved to 93.8 MHz. We have recently been informed that it has now been shut down. 

Another closedown one week later

A photograph of the ‘studio’. On the left, with his back to the camera, an officer from the Radio Monitoring unit in the Ministry of Economic Development 
Source: Press office of the Carabinieri provincial command in Palermo

After the enforcement action in Ciaculli, investigations were continued in the province of Palermo. These led to the deactivation of another unlicensed radio station a week later, this time in Pioppo, a part of the municipality of Monreale. The transmitter operated in the same way as a licensed commercial radio by not only broadcasting music but also commercials. It caused interference with the frequencies of two national networks: RMC Radio Monte Carlo and R101.

The Covid-19 bill

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Cuts for five major broadcasters in Europe are on their way. While in Italy some radio stations are asking their listeners for help.

Austria: ORF is cutting outgoings

APA News reporting on Horizont about Austria's ORF planned cost cutting due to Covid-19
APA News reporting on Horizont about Austrians ORF’s planned cost cuttings
Source

The director general of ORF, Alexander Wrabetz, has announced cuts of € 75 million are to be made by the end of 2021. These will be implemented in all areas in the company, from equipment to the cost of personnel. This year the broadcasting station is predicting losses that go from a minimum of € 28.6 million to up to € 54 million, should the worst scenario play out. The budgets allocated for major events will not be touched (€ 40 million for the rights of the European Football Championship and the Olympics). This is also the case for other investments which include digitalisation. Click here for more details from the article on Horizont.

France: Cost cutting plans for the public radio causes controversy

Radio France cutting costs for radio broadcasting due to the Coronavirus pandemic
Report on Le Figaro.fr
Source

Cuts in the budget had already been decided on in 2018, in a period long before the present crisis. The Government had demanded a reduction of € 190 million in funds to public broadcasters (by 2022). € 20 million of spending cuts were destined for Radio France and in 2019 the CEO Sibyle Veil had prepared a plan that involved cutting 250 jobs. This provoked the longest strike in the history of public radio. The strike lasted 63 days (in total) during the end of 2019 and the beginning of 2020. The trade unions consider the cuts unjustified and after a period of truce due to the Covid-19 crisis, the unrest could restart. 

Germany: NDR raises the crossbar by € 60 million

NDR, Norddeutscher Rundfunk, cutting costs due to coronavirus.
NDR logo located in Osnabrück
Source

The German broadcasting company Norddeutscher Rundfunk, NDR, wants to cut € 60 million more than the € 240 million that had been already decided on for the next four years.
The director, Joachim Knuth, is not going to reduce personnel but will not be employing new staff for 200 vacant positions. Furthermore, programmes and a series of events will be cancelled. Among those to go are crime series, entertainment and game shows on TV. Click here for more details from the article on Der Spiegel.

Italy: Onda d’Urto is banking on subscriptions

Radio Onda d'Urto has launched a campaign for subscriptions to compensate for the missing revenues
‘Take care of the black cat’
Source

Radio Onda d’Urto in Brescia has launched a campaign for subscriptions to compensate for the missing revenues caused by the probable cancellation of the Festival of Radio Onda. The event, that is to be held in August, is the main source of finance for the broadcaster and even if it is not cancelled, it will be much smaller.

United Kingdom: £ 125 million have gone ‘missing’ at the BBC

BBC needs to make 125 million pound sterling savings this year due to the coronavirus crisis
BBC TV studio
Source

The coffers of the public broadcasting station, BBC, are down £ 75 million due to
a delay: Listeners over seventy five were due to pay TV fees from June 1st, 2020, but this has been postponed to August 1st, 2020. This amount rises further because of losses caused by a drop in advertising and the postponement of a plan to reduce the workforce by cutting 450 jobs. According to the director general, Tony Hall, the cuts need to total £ 125 million. Upper management salaries will be frozen until August 2021 and a freeze will be put on all recruitment that is not indispensable. Other TV stations are not doing any better. ITV, free-to-air, has made a cut of £ 100 million to their budget and Channel 4 (a public broadcaster) has made a cut of £ 150 million. Further details can be found here.

Spain: SER cuts cost of personnel

the Spanish network, Cadena SER, is reducing cost of labour. Article from inertia, el espanol.
Cadena SER radio studio in Madrid
Source

Spains main network, Cadena SER, owned by the Prisa group (they own the daily newspaper El Pais and have business interests in 24 countries) is reducing the cost of labour. Of the personnel employed by the radio, 256 workers have been laid off until July 12th, 2020, (on unemployment benefit) while another 924 have a salary reduction of 10% until December 31st, 2020. Cadena Ser has 202 stations and the Prisa group also owns Cadena 100 and Los 40 Principales.
Click here for details in the article of El Español.

Italy: More resources for radio from the government

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the publication of the relaunch decree in italy
The publication of the ‘Relaunch Decree’
Source

The ‘Relaunch Decree’, published late in the evening on May 19th, 2020, contained a wonderful surprise. The radio and TV stations, that have been broadcasting information on the pandemic, will be receiving € 50 million (in the first draft it was 20 million, which became 40 after protests made by the broadcasting associations). The allocation of the funds will be according to a points system, which is used by the fund that has the task to promote pluralism and innovation of the media. The only obligation for the broadcasters is to put government  information campaigns on air during the Covid-19 health crisis. In addition, in order to relaunch advertising (that saw a fall of up to 80%) companies that buy radio and TV spots will be able to deduct 50% off their taxes (€ 20 million have been allocated, but considering that the deduction has been extended to national TV stations, the effectiveness of this measure will be largely diminished).

More advantages and simpler procedures

the relaunch decree from may 2020, italy
The ‘Relaunch Decree’, May 19th, 2020
Source

The decree includes other concessions for businesses which the broadcasting stations will be able to benefit from. For example, a tax credit of 60% on rents in March, April and May 2020 (for both studios and repeater stations) if revenues are not over € 5 million and there is a drop of 50% in turnover compared to the same period last year. There is also a postponement of tax deadlines from April 16th to May 16th, 2020, for companies with a fall in turnover of at least 33% in the months of March and April 2020 compared to the same period in 2019. Furthermore, companies will not be obliged to pay IRAP (Italian Regional Production Tax) in June 2020 (balance and advance payment for the following year) if turnover is not over € 250 million. The procedures for applying for furloughing of staff and for having a reduction in the electricity bills will be simplified. Some expenses (cost of energy transport, electricity meter management and general expenses) will be reduced for three months (May to July 2020), but this will not affect energy consumed, which would have been welcomed by the associations.

Italy: The State speeds up funds

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Website of Aeranti-Corallo
Source

A breath of fresh air for broadcasters has arrived in the form of state funds, albeit years overdue.  Outstanding government subsidies for both 2017 and 2018 were paid at the end of April this year. About a thousand community and commercial radio and TV stations benefit from this aid, which is calculated by following a points system.  Further help has arrived through ‘extra revenues’ from the RAI license fees. Since monthly instalments of  the public broadcaster’s license fee have been added to the citizens’ electricity bills, evasion has been reduced. This little ‘nest egg’ (higher revenues than before the law passed) is divided between RAI and the local broadcasting stations.

How the funds have been allocated

Website of Italian Ministry of Economic Development
Source

The attached documents show how the funds have been divided.

216 commercial radio stations have been allocated € 12,383,220.26 for 2017.

207 commercial radio stations have been allocated € 6,073,587.90 for 2018.  

314 community radio stations have been allocated € 4,127,740.09 for 2017.  

207 community radio stations have been allocated € 2,024,529.30 for 2018.  

These, on the other hand, are the allocations of the extra payments of RAI license fees in 2018 which were distributed to 26 commercial radio stations.

and to 25 community radio stations.

Not much choice: Even frequencies have lost value

Frequency auction
Source

Some time ago radio stations that had multiple frequencies could sell them off to networks. In this way they could balance their budgets and, hopefully all being well, renovate their studios.  However, due to the financial crisis in 2008 the going prices were more than halved and a surplus of channels on sale was created. The Florentine radio station RTR957 bankruptcy auction,  that had no bidders on two occasions, is evidence of this. The prices the liquidator was asking for were those of the past, the quality control head of one of the large networks pointed out:  € 118,000 for the Monte Morello station (in the municipality of Sesto Fiorentino in the suburbs of the Tuscan capital), and € 63,000 for the one in Poggio Ciliegio in the municipality of Carmignano in the province of Prato.