CAMBODIA: Pupils belonging to ethnic minorities take lessons via radio

A little girl places the antenna wire on a tree to improve the reception quality of the lesson transmitted by radio.

A little girl places the antenna wire on a tree to improve the reception quality of the lesson transmitted by radio. Source

In Cambodia, about 250,000 children of school age are not educated. While universal access to primary school has increased year on year, the same is not true for ethnic minorities. So, when schools were closed due to the pandemic, the NGO Aide et Action International equipped children with portable battery-operated radios to receive educational courses, and trained them how to use them. And to allow even those who do not have electricity at home to do their homework while following the lessons in the evening, the programmes were also placed in morning time slots. Details in the Globe article.

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ITALIA: Rinnovato il museo della radio tv di Torino

Abstract (In English)

The Museum of Radio and TV in Turin reopened to the public on 26 September 2020, with a layout redesigned during the lockdown break. Notice boards, lighting and scenography have been redesigned, as well as the assortment of pieces, flanking the equipment used by the public broadcaster in 94 years of activity with multimedia itineraries that narrate the evolution of the public broadcaster’s television programmes. Historical relics tell of the ancestors of radio, from the telegraph to the first radio receivers.

L’articolo (Italiano)

Un nuovo percorso espositivo racconta 94 anni di storia della Rai attraverso apparecchiature, programmi, costumi e arredi di scena

Una panoramica delle sale espositive che raccontano, con apparecchiature d'epoca, l'evoluzione delle trasmissioni radiotelevisive
Una panoramica delle sale espositive che raccontano, con apparecchiature d’epoca, l’evoluzione delle trasmissioni radiotelevisive
Fonte
Tra i microfoni usati negli studi radio, alcuni quasi centenari, c'è questo esemplare con il marchio della Eiar (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), subentrata nel 1927 alla URI (Unione Radiofonica Italiana) che nel 1944 sarebbe la RAI Radio Audizioni Italiane e dal 1954, con l'avvento della televisione, Rai Radiotelevisione Italiana
Tra i microfoni usati negli studi radio, alcuni quasi centenari, c’è questo esemplare con il marchio della Eiar (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), subentrata nel 1927 alla URI (Unione Radiofonica Italiana) che nel 1944 sarebbe la RAI Radio Audizioni Italiane e dal 1954, con l’avvento della televisione, Rai Radiotelevisione Italiana Fonte

Ha riaperto al pubblico dal 26 settembre 2020 il Museo della radio e della Tv di Torino, con un allestimento ridisegnato durante pausa del lockdown. Bacheche, illuminazione e scenografia sono state ripensate, come pure l’assortimento dei pezzi, affiancando alle apparecchiature usate dall’emittente pubblica in 94 anni di attività dei percorsi multimediali che raccontano l’evoluzione dei programmi televisivi dell’emittente pubblica. Cimeli storici raccontano gli antenati della radio, dal telegrafo ai primi ricevitori radio.  

Un raro registratore "portatile" degli Anni Trenta, con la registrazione, su nastro metallico, della voce di Benito Mussolini
Un raro registratore “portatile” degli Anni Trenta, con la registrazione, su nastro metallico, della voce di Benito Mussolini
Fonte
Il percorso museale è stato arricchito con arredi di trasmissioni storiche della rai: sullo sfondo, al centro, la cabina di Rischiatutto, il telequiz condotto da Mike Buongiorno tra il 1970 e il 1974
Il percorso museale è stato arricchito con arredi di trasmissioni storiche della Rai: sullo sfondo, al centro, la cabina di Rischiatutto, il telequiz condotto da Mike Buongiorno tra il 1970 e il 1974
Fonte
I costumi indossati da Adriano Celentano e Mina nel corso della trasmissione "Alla ribalta", andata in onda nel 1964
I costumi indossati da Adriano Celentano e Mina nel corso della trasmissione “Alla ribalta”, andata in onda nel 1964
Fonte
In aggiunta alle teche, la zona espositive comprende delle isole tematiche: questa è dedicata ai microfoni
In aggiunta alle teche, la zona espositive comprende delle isole tematiche: questa è dedicata ai microfoni
Fonte

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RADIOSTORY: Chiude la radio dopo 43 anni. Ma riparte da “pirata” due giorni dopo

ABSTRACT (English)

The world of radio continues to give beautiful and incredible stories, such as the one starring Giancarlo Guardabassi, publisher of Radio Aut Marche. After 43 years of activity, the business goes into crisis. The frequencies are sold and broadcasting ends on 31 December, 2019. But two days later the publisher and presenter turns the transmitter back on and starts again, calling himself a “pirate”.

Article (In Italiano)
Dalla pagina Facebook della radio, una suggestiva immagine di Giancarlo Guardabassi in studio
Dalla pagina Facebook della radio, una suggestiva immagine di Giancarlo Guardabassi in studio
Fonte: Radio Aut Marche

Il mondo della radiofonia continua a regalare a storie belle e incredibili, come quella che vede come protagonista Giancarlo Guardabassi, editore di Radio Aut Marche

Il post apparso l'1 gennaio sulla pagina Facebook della radio, nella quale si spiegava agli ascoltatori la decisione di chiudere e la nostalgia del primo giorno di inattività
Il post apparso l’1 gennaio sulla pagina Facebook della radio, nella quale si spiegava agli ascoltatori la decisione di chiudere e la nostalgia del primo giorno di inattività
Fonte: Radio Aut Marche
Il post sulla pagina Facebook con il quale due giorni dopo è stata annunciata la ripresa dei programmi
Il post sulla pagina Facebook con il quale due giorni dopo è stata annunciata la ripresa dei programmi
Fonte: Radio Aut Marche

La nascita delle radio libere italiane è stata un’epopea: dal 1975 si andava letteralmente all’arrembaggio dell’etere. Niente regole su frequenze e potenze, finché nel 90 la legge Mammì mise fine al far west. Nel frattempo i giovani pionieri venivano progressivamente sostituiti da editori o fagocitati dai network, e la concorrenza spietata sui prezzi della pubblicità iniziava a minare le basi di sussistenza. Con gli anni sarebbero subentrate la stanchezza e la crisi.

Tra i pionieri c’era anche un conduttore affermato della Rai, Giancarlo Guardabassi, cantante, autore, che nel 1976 decise di aprire la sua emittente. Aveva appena presentato il Festival di Sanremo ed era al culmine del successo, ma decise di fare la sua radio nelle Marche. Dopo 43 anni sono state vendute le frequenze e successivamente è arrivata la chiusura. Un percorso comune a piccole e grandi emittenti (Radio Aut Marche aveva una copertura regionale). Ma dopo la trasmissione di addio, il 31 dicembre 2019, Giancarlo Guardabassi ha riacceso il trasmettitore: il 2 gennaio 2020, sull’unica frequenza non ceduta, i 100.5 di Francavilla d’Ete, ha ripreso a trasmettere, come lui si definisce, da “pirata” solitario.

Altre immagini dalla pagina della radio
Altre immagini dalla pagina della radio
Fonte: Radio Aut Marche

Il profilo di Giancarlo Guardabassi pubblicato sul sito della radio. La storia invece si può leggere qui.

Fabrizio Carnevalini

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HUNGARY: Is democracy faltering? Radio Liberty arrives

Radio Liberty was founded in 1951 and merged with Radio Free Europe in 1975. Funded by the American Congress, the two radio stations were downsized at the end of the Cold War. The original Hungarian service, "Szabad Europa Radio", operated from Munich and was closed in 1993.
Radio Liberty was founded in 1951 and merged with Radio Free Europe in 1975. Funded by the American Congress, the two radio stations were downsized at the end of the Cold War. The original Hungarian service, “Szabad Europa Radio”, operated from Munich and was closed in 1993.
Source

After 27 years Radio Liberty returns to speak to Hungarian citizens: on 08th September 2020 it opened an editorial office in Budapest, given the political involution in the country. Premier Viktor Orbán has put more and more stress on democracy and has plunged Hungary into 89th place in the press freedom index produced by Reporters sans Frontières. But things are not simple: the American ambassador (President Donald Trump is in ideological harmony with Orbán) has asked the broadcaster (who declares not to be pressured) to be sympathetic to the Hungarian premier. More info here and here.

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ITALIA Visual radio: la Rai scende in campo. Intervista a Roberto Sergio, direttore delle radio pubbliche

Abstract (English)

Radiovision is a typical Italian phenomenon, ridden mainly by RTL 102.5 – from the small screen they receive a dowry of 1.1 million listeners (1.8 million during lockdown). Since 2000 the broadcaster from Cologno has developed a successful format, patenting and exporting it, and many Italian radio stations have imitated it. And to underline the importance of a video presence for the traditional radio stations, now come the ones of Rai. On 14th September, 2020 Radio2 started, with Radio1 to follow in 2021, while Radio3 and the other thematic channels will progressively increase their video spaces. But unlike the other radio stations, the public ones will not be visible on digital terrestrial television (DVB-T) but on RaiPlay, a portal that also hosts all the Rai television channels and an archive of programs. We interviewed Roberto Sergio (RS), director of Radio Rai, the structure that groups all the radio and thematic channels broadcast on DAB.

Article (In Italiano)
L’avvio delle visual radio è stato annunciato il 16 luglio 2020 a Roma, nel corso della presentazione dei palinsesti della stagione 2020-2021
L’avvio delle visual radio è stato annunciato il 16 luglio 2020 a Roma, nel corso della presentazione dei palinsesti della stagione 2020-2021
Fonte

La radiovisione è un fenomeno tipicamente italiano, cavalcato soprattutto da RTL 102.5 che dal piccolo schermo riceve in dote 1,1 milioni di ascoltatori (1,8 durante il lockdown). L’emittente di Cologno ha messo a punto (dal 2000) un format di successo, brevettandolo ed esportandolo, e tante radio italiane l’hanno imitata. E a sancire l’importanza di una presenza in video della radio tradizionale oggi arrivano le radio della Rai. Il 14 settembre ha iniziato Radio2, seguita l’anno prossimo da Radio1, mentre Radio3 e gli altri canali tematici incrementeranno progressivamente i loro spazi video. Ma a differenza delle altre emittenti, quelle pubbliche non saranno visibili sul digitale terrestre ma su RaiPlay, la piattaforma che ospita anche tutte le tv e un archivio dei programmi. Per far luce su alcuni dettagli, abbiamo posto alcune domande a Roberto Sergio (RS), direttore di Radio Rai, la struttura che raggruppa tutti i canali radiofonici e quelli tematici trasmessi sul DAB.

Roberto Sergio, direttore di Rai Radio
Roberto Sergio, direttore di Rai Radio 
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RR: Puntare sul format, la professionalità e la simpatia dei conduttori viene fatto da molte emittenti. A settembre svelerete delle innovazioni nel vostro modo di fare radiovisione?

I conduttori di Rai Radio2
I conduttori di Rai Radio2
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: La nostra visual radio avrà tutti i contenuti di Radio 2: i programmi con i nostri oltre 60 conduttori, la musica con i video, l’informazione, il meteo e così via. Sicuramente non siamo i soli a farlo, ma credo di poter dire che solo noi possiamo mettere in campo tutta questa ricchezza di contenuti e una qualità delle conduzioni che non teme confronti con voci, che adesso diventano volti, di altissimo profilo. E con una cura estrema per il confezionamento di un prodotto che ha come faro guida l’intrattenimento leggero ma intelligente. C’è poi da dire che la nostra scelta di posizionamento è molto diversa da quella di alcuni nostri competitor della radiovisione. Noi non vogliamo fare una tv. Non a caso non andiamo a occupare un canale televisivo. Faremo una radio che, potendosi vedere, potrà andare sui media digitali nativi video.

Radio 2 in visual radio andrà su Rai Play e da lì, magari con contenuti brevi, con pillole di video, contiamo di andare “in giro” sulle varie piattaforme video. Per portare la nostra radio anche a chi non la conosce. E comunque, Rai Play è oggi visibile sui televisori connessi con estrema facilità. Quindi non andiamo a competere con i canali tv classici, ma ne condividiamo il mezzo, che diventa uno dei modi per arrivare alle persone. Tutto un altro approccio rispetto alla radio tale e quale riproposta in tv, accesa magari per incrementare la notorietà del brand e far salire i dati delle rilevazioni Ter.

RR: Si è parlato di una progressiva migrazione in video di tutte le radio Rai: che tempi vi siete dati per mettere a punto Radio2 e in che tempi la trasformazione toccherà gli altri canali?

Rai Radio Logo
La Rai ha 12 canali radio, metà dei quali difusi anche in FM (Radio 1, Radio2, Radio3, Radio 3 Classica, GR Parlamento, Isoradio), gli altri solo sul Dab. Tutti sono ascoltabili su Raiplay
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: Radio 2 è pronta. Dal prossimo settembre sarà tutta in visual radio tranne la notte. Alcuni contenuti si affineranno strada facendo, ma la partenza è garantita. Per gli altri, l’orizzonte è il 2021, anche se c’è da fare un distinguo. Radio 2 è un canale di intrattenimento di flusso, quindi ha motivo di essere sempre in modalità visual. Gli altri canali accenderanno alcune finestre in momenti specifici. Quei momenti che riterremo di appeal per il pubblico delle piattaforme video. Per capirci, Radio 3 non sarà sempre in video, ma potrà accendere le telecamere in occasione di concerti o piece teatrali che si svolgeranno nelle nostre sale, oppure se in un determinato programma avremo ospiti di eccellenza. Il tutto soprattutto per la distribuzione sui social, con l’obiettivo di far girare i contenuti al di là del nostro target primario, come detto precedentemente.

RR: La versione video di un canale informativo come Radio1 potrebbe togliere ascolti a RaiNews24?

La regia video delle visual radio Rai
La regia video delle visual radio Rai
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: Anche Radio 1 seguirà la stessa strategia, non sarà sempre in onda (non avrebbe senso). Ma potrà passare in modalità visual per brevi pillole. Quindi nessuna competizione con RaiNews24, che ha ovviamente altri mezzi e un’altra piattaforma di elezione. La visual radio è un modo per uscire dal mezzo “audio only” e andare a intercettare pubblico nei mezzi visuali. Ma non è un competitor della tv. Del resto, se così non fosse, non avremmo scartato l’idea di avere dei canali video su Dtt.

Fabrizio Carnevalini

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Schweiz: Das Aus von DVB-T, dem terrestrischen Fernsehen und die regionale Rückkehr

ABSTRACT (ENGLISH)

Switzerland is one of the most pioneering countries in the abandonment of Hertzian waves: in 2004, it switched off the Sottens shortwave transmitter (with 500 kW) and transferred the programs to the web. In 2010 it was the turn of the medium waves (the last to be switched off, the Sottens system) and in 2019 it was the turn of digital terrestrial television (which is still received via cable). Too bad, however, that the switch-off was done ignoring the agreements made with some private operators who were authorised to retransmit the DVB-T signal. So much so that some transmitters have now been switched on again. Christian Brülhart’s article analyses the situation. But digitalisation is continuing at a fast pace: the Swiss government has brought forward the abandonment of FM to the summer of 2022: analogue channels will be replaced by DAB digital channels.

ARTICLE (Auf Deutsch)

Das terrestrische Fernsehen wurde von der SRG in der Schweiz abgedreht, Private bringen es jetzt zurück

Ab dem Herbst 2014 wurden in der Schweiz überraschend die Sendeleistungen der DVB-T Sender massiv um den Faktor 10-15 reduziert, gestaffelt nach Regionen. Manche Auguren sahen das als Vorzeichen einer kompletten DVB-T Abschaltung, die fünf Jahre später folgen sollte. Im Herbst 2015 erklärte das Bakom, dass es das UHF-Band mittel- bis längerfristig komplett dem Mobilfunk übereignen wolle. Somit war klar, dass das Aus für das terrestrische Fernsehen kommen wird, nur wann, war damals noch unklar.

Fernsehen wird in der Schweiz vor allem über Kabelnetze und über Internet, Dienste wie Swisscom-TV mit hunderten Programmen und zeitunabhängigem Fernsehen dank einem 7 Tage-Zeitfenster, in denen man Programme nach der Erstausstrahlung schauen kann, findet viele Nutzer, die auch ein gutes Festnetz-Internet haben. Das terrestrische Netz strahlte über DVB-T fünf SRG-Programme landesweit aus; im Wallis und in Graubünden gab es indes private Netze, die dutzende Programme – teils verschlüsselt – über DVB-T ausgestrahlt haben, quasi Kabelnetze über die Luft. Valaiscom stellte den Betrieb, als das 800er Band dem Fernsehen weggenommen wurde («Digitale Dividende») und dem Mobilfunk zugeschanzt wurde, den Betrieb ein. Tele Rätia in Graubünden stellte den Betrieb Ende 2018 ein, als das Bakom auch noch das 700er Band für die Mobilfunk einkassierte.

Die SRG bekam Ende August 2018 eine neue Konzession vom Bakom, diese besagt, dass die SRG das terrestrische Fernsehen bis Ende 2019 aufgeben muss. Die SRG hat sich dann entschieden, DVB-T im Sommer 2019 abzuschalten; im Dezember 2018 wurde angekündigt, dass das terrestrische Fernsehen zum 3. Juni 2019 abgeschaltet werde. Die Informationskampagne war gut, aber das Aus von DVB-T hat doch ein paar zehntausend Haushalten den TV-Empfang weggenommen. Am 3.6.19 wurden die Programme über DVB-T eingestellt, danach wurden noch Hinweisbilder über die Sender ausgestrahlt, am 7.7.19 wurden die DVB-T Sender abgeschaltet.

Sendemast auf dem Hohen Kasten
Quelle: Christian Brülhart

Bereits im Juli 2019 hörte ich davon, dass am Hohen Kasten DVB-T reaktiviert werden könnte. Kabel-TV Lampert aus dem Vorarlberg bemühte sich darum, dass terrestrische Fernsehen auf diesem Ostschweizer Gipfel reaktivieren zu können, um das Schweizer Fernsehen weiterhin in ihr Kabelnetz einspeisen zu dürfen. Sie bekamen dann wirklich die Lizenz vom Bakom, DVB-T vom Hohen Kasten auf Kanal 34 ausstrahlen zu können. Geplant war ursprünglich, das noch vor dem Jahreswechsel 19/20 zu ermöglichen. Wetterunbill, die Revision der Bahn und die Corona-Pandemie verzögerten das um ein halbes Jahr, aber am 8.7.20 wurde der Hohe Kasten reaktiviert und strahlt seitdem wieder SRF1 und SRF2 aus. Der Hohe Kasten sendet den Kanal 34 mit einer ziemlich scharfen Richtstrahlung gen Nordwesten.

In der Romandie hat der private Sender Léman bleu ähnliches initiiert, seit dem Juni 2020 senden La Dôle-Barrilette und der Salève ebenfalls auf Kanal 34 die Programme der RTS wieder terrestrisch aus, dies in DVB-T2.

Wir sind froh, dass das terrestrische Fernsehen so zumindest regional zurückkehrte, denn das ist die einzige Möglichkeit, ohne Satellitenausrüstung und ohne Provider Fernsehen empfangen zu können.

Christian Brülhart

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Halo, Halo ovdje radio Zagreb – radijska tradicija stara 95 godina!

ABSTRACT (ENGLISH)

From the first broadcast happening on Radio Zagreb back in 1926, until today, when a total of 155 radio stations operate in Croatia – radio has not lost its popularity. Radio survived the challenges of the modern age and is a very popular medium in Croatia. According to statistics more than half of Croatian citizens follow the radio waves every day!

ARTICLE (Na hrvatskom)
Izvor

15. svibnja 2021.godine navršit će se točno devedeset i pet godina otkako se glas Božene Begović premijerno začuo u hrvatskom eteru i time označio početak gotovo stogodišnje povijesti radija u Hrvatskoj.

Iako se ovaj prijenos smatra početkom hrvatske radijske povijesti, njeni su temelji postavljeni nešto ranije, 1918. godine osnutkom radiotelegrafske postaje Radio Grič.

Radio-Grič, prva radiotelegrafska postaja u Hrvatskoj. Postavljena je u studenome 1918. na zagrebačkom Gornjem gradu (sastojala se od uređaja skinutih s austrougarske krstarice Novara) te je služila Hrvatskomu narodnom vijeću za veze s najvažnijim europskim gradovima; bila je jedan od glavnih izvora informacija iz inozemstva, koje su svakodnevno objavljivane i u posebnom biltenu. U tom je smislu Radio-Grič bio preteča Radiostanice Zagreb, prve radiodifuzijske postaje u Hrvatskoj, koja je počela emitirati 1926.
Citat: Radio-Grič. Hrvatska enciklopedija, mrežno izdanje

Pet godina nakon osnutka Radio Griča, grupa entuzijasta na čelu s Dr. Ivom Sternom, osniva  Radio klub Zagreb iz čijih će se prostorija na Markovom trgu 9, 1926. godine začuti sad već legendarna.

Halo, Halo, ovdje radio Zagreb!

Nakon najavne rečenice kojoj je prethodilo izvođenje himne, slušateljima se  obratio  Dr. Ivo Stern kao prvi ravnatelj Radio Zagreba.  Program je nastavljen čitanjem službenog biltena , a prva emitirana glazba bila je ona Beethovena, Haydna, Chopina, Rameaua i Saint-Saensa.

Iste godine, nedugo nakon prvog emitiranja, Radio Zagreb je na konferenciji u Lausannei,  postao punopravni član ITU-a (International Telecommunications Union).  

Osim prijenosa uživo, većinu radijskog programa tadašnjeg vremena  sačinjavale su glazba i radio drama – nova forma, koju je u Europi popularizirao BBC. Slijedeći trendove, Radio Zagreb  već  4. prosinca 1926. objavljuje natječaj za izvorni radiodramski tekst, te kao jedna od prvih postaja u Europi javno poziva slušatelje na sudjelovanje u stvaranju originalnih rukopisa.

Prva hrvatska radiodrama, pod nazivom Vatra, autora i redatelja Ive Šrepela izvedena je 7. travnja 1927. Izvođenje je izazvalo toliko uzbuđenje kod slušatelja da su neki, prema informacijama navedenim u  dnevnom tisku, izišli na balkone misleći da je na Griču buknuo požar.

S obzirom da je glazba od samih početka zauzimala najveći dio programa,  Radio Zagrebu  1946. osniva big band Plesni orkestar Radio Zagreba(danas Jazz orkestarHrvatske radiotelevizije ), koji kontinuirano djeluje više od 60 godina, sve do danas.

Skoro dvadeset godina Radio Zagreb nastavlja djelovati kao jedini radijski medij na našim prostorima, sve do 1942. kad je osnovan Radio Dubrovnik,  ujedno i prva lokalna postaja u Hrvatskoj.

Kao i većina tadašnjih radio stanica u Europi, radio Zagreb bio je u privatnom vlasništvu sve do početka 1940. kad je nacionaliziran i za vrijeme NDH djeluje kao Hrvatski krugoval.  Po završetku Drugog svjetskog rata,  postaje nacionalna postaja koja nezavisno djeluje u sastavu JRT (Jugoslovenske radio- televizije), a nakon 1990. u sklopu Hrvatske radio televizije. 

Prema zadnjim istraživanjima, radio svakodnevno sluša 55,5 posto hrvatskih građana, a na tjednoj bazi njih 91,2 posto. I tjedna i dnevna slušanost je u zadnje četiri godine u blagom porastu. U prosjeku hrvatski slušatelj uz radio dnevno provede 78,6 minuta. Žene nešto više od muškaraca, 83,4 naspram 67,5 minuta.
Citat

Scena nezavisnih radio stanica svoju ekspanziju doživljava šezdesetih godina, a  nakon 1997. u Hrvatskoj s radom počinju i privatne nacionalne radijske postaje.  Iste godine u pogon je stavljena prva zemaljska satelitska postaja na Prisavlju, putem koje se između ostalog , počeo emitirati Prvi program Hrvatskog radija u Europi i na Bliskom istoku.

Iako glazba i dalje zauzima najveći  dio programa, informativni program, većinom prilagođen lokalnom slušateljstvu razlog je velike popularnosti radijskih postaja.  Danas u hrvatskom eteru djeluje ukupno 155 radijskih postaja, a radio je i dalje, unatoč  inovacijama jedan od najslušanijih i najutjecajnijih medija u Hrvatskoj. 

Sunčica Pjevac

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UK: High Court of Justice silences TuneIn

The Lexology website has published the ruling of the High Court of Justice explaining it in detail
The Lexology website has published the ruling of the High Court of Justice explaining it in detail
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The famous aggregator will have to turn off more than 90% of the audio streams it hosts to prevent UK users from listening to foreign broadcasters. It has in fact lost the lawsuit filed in 2017 by Sony and Warner, two big names in the music business (together they control 43% of the global market). The High Court of Justice has recognised that TuneIn has violated the record rights because it is not a simple intermediary (which publishes only the links) but also inserts advertising. In the UK, therefore, those who want to listen to a foreign broadcaster will have to search the web for the address of the radio and streaming site (or change aggregator). The ruling protects radio stations (TuneIn places advertisements into their programming) and other countries may comply with the decision of the English High Court. But in perspective it calls into question one of the pillars of the web: the ability to listen to radio stations around the world. So far, record companies have considered foreign listeners to be marginal to the web, but now music could change.

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Urban Radio: A Roma un’emittente su quattro dà voce alle tifoserie delle due squadre di calcio della città

ABSTRACT (in english)

From Italy begins a journey to the world’s urban radio landscapes. Rome’s radio station dial is full of local stations (36 of the 94 listenable frequencies), while most of the country is dominated by national networks. Among the capital’s radio stations, one out of four speaks about football, giving voice to the fans of the two teams (Roma and Lazio). This has not always been the case: until twenty years ago, talk radio stations were fashionable, but today they have disappeared, but it is possible to listen to some recordings with ads, commercials and programme clips on a site that tells the story.

Article (in italiano)

Inizia dall’Italia il percorso nei panorami radiofonici mondiali, ideato per entrare nello “spirito” delle emittenti che popolano l’etere delle capitali.

L’Anfiteatro Flavio, simbolo di Roma: duemila anni fa ospitava fino a 87.000 spettatori. Più di quelli dell’attuale stadio Olimpico (70.500) dove, nell'immaginario, i giocatori di calcio hanno sostituito gli antichi gladiatori
L’Anfiteatro Flavio, simbolo di Roma: duemila anni fa ospitava fino a 87.000 spettatori. Più di quelli dell’attuale stadio Olimpico (70.500) dove, nell’immaginario, i giocatori di calcio hanno sostituito gli antichi gladiatori
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La Capitale è tra le poche città italiane a vantare un panorama radiofonico ricco di realtà locali, a differenza, per esempio, di Milano, dove molte emittenti di successo si sono trasformate in network di dimensione nazionale o multi-regionale, affievolendo il legame con il territorio. A Roma, invece, su 94 frequenze ricevibili con un ricevitore domestico o l’autoradio, ben 36 (il 39%) sono locali, come mostra il bandscan realizzato da Armando Finocchi.

Oggi va di moda il calcio

Radio Radio, su 104.5 MHz, dedica molto spazio al calcio ma si mantiene equidistante tra le due tifoserie, a differenza delle altre sette, che dichiarano la propria appartenenza
Radio Radio, su 104.5 MHz, dedica molto spazio al calcio ma si mantiene equidistante tra le due tifoserie, a differenza delle altre sette, che dichiarano la propria appartenenza
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In città hanno sede otto radio nazionali diffuse in FM, delle quali cinque sono pubbliche (Rai Radio1, Rai Radio2, Rai Radio3, GR Parlamento e Isoradio) e tre commerciali (m2o, RDS e Radio Capital). Delle emittenti locali o regionali, una su quattro (8 su 32) si è specializzata nel calcio e alcune sono di proprietà delle società sportive. Molto seguite, basano il loro successo anche sul fatto che dedicano ampio spazio ai commenti e alla dietrologia alimentata dalla rivalità delle tifoserie rivali.

Roma Radio (100.7 MHz) è l’emittente ufficiale della squadra AS Roma Calcio. Le altre tre stazioni che ne parlano sono: Tele Radio Stereo (92.7 MHz), Centro Suono Sport (101.5 MHz) e Rete Sport (104.2 MHz)
Roma Radio (100.7 MHz) è l’emittente ufficiale della squadra AS Roma Calcio. Le altre tre stazioni che ne parlano sono: Tele Radio Stereo (92.7 MHz), Centro Suono Sport (101.5 MHz) e Rete Sport (104.2 MHz)
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Lazio Style Radio (90.3 MHz) è l’emittente ufficiale della SS Lazio; la squadra viene poi seguita da Radio Sei (98.1 MHz) e Radio Incontro Olympia (105.8 MHz)
Lazio Style Radio (90.3 MHz) è l’emittente ufficiale della SS Lazio; la squadra viene poi seguita da Radio Sei (98.1 MHz) e Radio Incontro Olympia (105.8 MHz)
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…mentre una volta si puntava sulle dediche

Per rivivere gli anni ruggenti dell’etere romano si può consultare il sito http://www.radioromane.eu/ creato da Claudio Patrizi, che raccoglie anche registrazioni di programmi, annunci, jingle e pubblicità di queste ed altre storiche emittenti della capitale
Per rivivere gli anni ruggenti dell’etere romano si può consultare il sito http://www.radioromane.eu/ creato da Claudio Patrizi, che raccoglie anche registrazioni di programmi, annunci, jingle e pubblicità di queste ed altre storiche emittenti della capitale
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Ma anche questa potrebbe essere una moda del momento: fino a vent’anni fa andavano per la maggiore le radio di “dediche”. Un fenomeno tutto romano, da non confondere con la semplice richiesta di dischi da mettere in onda: ne esistevano una trentina, da tempo scomparse perché la loro formula era incompatibile con una corretta gestione imprenditoriale della radio. Erano in sostanza delle talk radio: si parlava molto, gli ascoltatori telefonavano per richiedere i dischi, ma erano improvvisate e di bassa professionalità, caratteristica che non attirava gli inserzionisti, condannandole a una rapida chiusura. Ultime a morire Radio Chat Noir (FM 90.9) e Radio Gioia Paradise Amica (FM 106.35), ma se ne potrebbero citare molte.
Tra queste segnaliamo:
88.05 Radio Melody
89.3 Effetto Radio 1
89.5 Radio Studio 5
90.3 Radio Mary
96.6 Radio Mary 3 – Fedeltà FM
97.9 Radio Mary 2 – Radio Civiltà
100.5 Radio La Bussola
101.5 Radio Antenna Romana
104.75 Radio Lido
106.85 Radio Vega International

Una lista “storica” delle radio ascoltabili a Roma pubblicata sul primo numero della rivista SceltaTV, settimanale di programmi radiotelevisivi edito tra il 1977 e il 1983. Questo elenco, uscito in edicola 43 anni fa, sul numero del 2 gennaio 1977, censiva 84 emittenti. Le emittenti FM erano state liberalizzate l’anno prima.
Una lista “storica” delle radio ascoltabili a Roma pubblicata sul primo numero della rivista SceltaTV, settimanale di programmi radiotelevisivi edito tra il 1977 e il 1983. Questo elenco, uscito in edicola 43 anni fa, sul numero del 2 gennaio 1977, censiva 84 emittenti. Le emittenti FM erano state liberalizzate l’anno prima.
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L’anno dopo le radio erano quasi raddoppiate: il numero dell’1 gennaio 1978, ne conta 136. Come si può vedere ci sono diverse frequenze dove operano due emittenti. Si calcola che fossero almeno duecento le radio nella capitale. Alcune trasmettevano per pochi mesi o settimane, e si ricevevano solo in alcune zone della città.
L’anno dopo le radio erano quasi raddoppiate: il numero dell’1 gennaio 1978, ne conta 136. Come si può vedere ci sono diverse frequenze dove operano due emittenti. Si calcola che fossero almeno duecento le radio nella capitale. Alcune trasmettevano per pochi mesi o settimane, e si ricevevano solo in alcune zone della città. Source

Le emittenti ascoltabili oggi in città

87.60   RAI Radio1 Lazio        Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           *Radio1_
87.90   Radio Onda Rossa      Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        RADIO___ ONDA____ ROSSA___ 87.9_FM_ UN______ SEGNALE_ CHE_____ DISTURBA
88.10   Radio Manà Manà       Rocca di Papa/Monte Cavo     _RADIO__ _MANA’__ _MANA’
88.30   Radiofreccia    Rocca di Papa/Madonna del Tufo     FRECCIA_
88.60   Radio Radicale Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        RADIO___ RADICALE
88.90   Radio Zeta       Rocca di Papa/Monte Cavo     ZETA____      
89.10   Radio Cusano Campus           Rocca di Papa/Monte Cavo     _RADIO__ _CUSANO_ _CAMPUS_ 
89.30   Lazio Style Radio        Rocca di Papa/Monte Cavo     _LAZIO__ _STYLE__ _RADIO__ OFFICIAL SS.LAZIO SMS_333_ 3149900_ DIRETTA_ ___06___ 97607408 EFFETTO_ *_89.3_*   
89.50   China FM        Rocca di Papa/Monte Cavo     CHINA_FM     
89.70   RAI Radio1 Lazio        Roma/Monte Mario (RAI)        *Radio1_        
89.90   Retesport        Rieti/Frazione Campoforogna (Monte Terminillo)       __RETE__ __SPORT_
90.00   NSL Radio TV Monte Porzio Catone           __NSL___      
90.30   Radio Deejay   Rocca di Papa/Monte Cavo     _DEEJAY_     
90.50   m2o     Rocca di Papa      _M_DUE_O    
90.70   Radio Sonica   Rocca di Papa _RADIO__ _SONICA_           
90.90   Radio Cusano Tv Italia Rocca di Papa/Monte Cavo     __RADIO_ _CUSANO_ ___TV___ _ITALIA_
91.20   RAI Radio2      Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           *Radio2_        
91.50   RTL 102.5       Roma/Monte Mario           RTL102.5       
91.70   RAI Radio2      Roma/Monte Mario (RAI)        *Radio2_        
92.00   R101   Palombara Sabina/Monte Gennaro     __R101__      
92.20   RTL 102.5       Palombara Sabina/Monte Gennaro     RTL102.5       
92.40   RTL 102.5       Rocca di Papa/Monte Cavo     RTL102.5       
92.70   Tele Radio Stereo       Rocca di Papa    TRS-TELE __RADIO_ _STEREO_
92.90   Spazio Radio-Onda Jazz         Roma/Casilina  SPAZIO_R     
93.00   Radio Roma Capitale   Palombara Sabina/Monte Gennaro     RADIO___ ROMA____ CAPITALE    
93.20   Radio Zeta       Palombara Sabina/Monte Gennaro     __ZETA__      
93.20   Radio Quattro  Roma/Via del Mascherino RADIO_4_ QUATTRO_         
93.30   Radio Zeta       Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           __ZETA__      
93.50   Radio Mater-inBlu       Roma/Via Massimi       R.MATER_     
93.70   RAI Radio3      Roma/Monte Mario (RAI)        *Radio3_        
94.00   Radio Subasio Palombara Sabina/Monte Gennaro     SUBASIO_     
94.20   Virgin Radio     Albano Laziale/Via dei Cappuccini  _VIRGIN_
94.50   Radio Subasio Rocca di Papa/Monte Cavo     SUBASIO_     
94.80   Radio Maria     Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        R.MARIA_      
95.10   Radio Maria     Monte Compatri/Frazione Pratarena         R.MARIA_      
95.30   Radio Dimensione Musica       Frascati/Hotel Villa Tuscolana         _Radio__ _*_RDM_*  
95.50   Radio Capital   Monte Compatri/Frazione Pratarena         CAPITAL_      
95.80   Radio Capital   Castel San Pietro Romano/Campagnano        _CAPITAL
96.10   Radio 105        Rocca di Papa/Monte Cavo     __105___       
96.30   Radio inBlu      Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           …INBLU N_VERDE_ __800___ _371110_   
96.50   Radio 105        Roma/Monte Mario      __105___       
96.60   Radio L’Olgiata            Roma-Olgiata        OLGIATA_     
96.60   NSL Radio TV Roma/Via Luigi Maria Arconati __NSL___      
96.60   Radio 105        Roma/Via Magliano in Toscana     __105___       
96.80   RID 96.8          Rocca di Papa/Monte Cavo     RID_____       
97.00   m2o     Monte Compatri/Frazione Pratarena         _M_DUE_O    
97.20   Radio Kiss Kiss           Montecompatri/Frazione San Silvestro           KISSKISS        
97.50   Radio Italia SoloMusicaItaliana Frascati/Hotel Villa Tuscolana         R_ITALIA       
97.70   M100   Rocca di Papa/Monte Cavo     __M100__      
97.90   Radio Kiss Kiss           Frascati/Hotel Villa Tuscolana         KISSKISS       
98.10   Radiosei          Rocca di Papa/Monte Cavo     RADIOSEI      
98.40   RAI Radio3      Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           *Radio3_        
98.70   Virgin Radio     Frascati/Hotel Villa Tuscolana         _VIRGIN_       
99.00   RTR 99           Rocca di Papa _RTR_99_     
99.20   Simply Radio   Albano Laziale/Via dei Cappuccini  *SIMPLY* *RADIO*_   
99.40   RAI GR Parlamento     Rocca di Papa/Monte Cavo vetta (RAI)           RAI-GRPR      
99.60   Radio Globo    Rocca di Papa/Monte Cavo     _GLOBO__    
99.80   Radio IES        Rocca di Papa RadioYES        
100.00 R101   Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        __R101__      
100.30 Rai Radio3 Classica     Roma/Monte Mario (RAI)        RaiRadio Classica       
100.50 Radio Italia Anni 60     Monte Porzio Catone  R.ITALIA ANNI_60_   
100.70 Roma Radio     Rocca di Papa/Monte Cavo     __ROMA__ _RADIO__ 50191421    
101.00 Radio Deejay   Monte Compatri/Frazione Pratarena         _DEEJAY_     
101.30 Centro Suono  Rocca di Papa/Monte Cavo     _CENTRO_ _SUONO__        
101.50 Centro Suono Sport    Rocca di Papa/Monte Cavo vetta        _CENTRO_ _SUONO__ _SPORT__
101.70 Radio Evangelo (Roma)          Rocca di Papa/Monte Cavo     _RADIO__ EVANGELO         
101.90 Dimensione Suono Roma       Rocca di Papa/Monte Cavo     DIM*ROMA    
102.10 Radiofreccia    Palombara Sabina/Monte Gennaro     _FRECCIA     
102.30 TRS The Radio Station           Palombara Sabina/Monte Gennaro     TRS102.3 SMS_339_ 8416395_ MUSICA_E PAROLE__ SENZA___ ORARIO_E BANDIERE
102.40 Radio Radicale Roma/Monte Mario      RADIO_*_ RADICALE
102.50 RTL 102.5       Roma/Via Luigi Maria Arconati RTL102.5       
102.70 RAM Power     Monte Compatri          RAMPOWER  
103.00 RDS     Rocca di Papa/Monte Cavo     *_RDS_*_       
103.30 Radio News  Frascati/Hotel Villa Tuscolana         __NEWS__    
103.50 RAI IsoRadio   Rocca di Papa (RAI)    ISORADIO RAI103.5  
103.70 Radio Subasio Calvi dell’Umbria/Monte San Pancrazio           SUBASIO_     
103.80 Radio Vaticana 105 Live          Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           RADIO___ VATICANA ITALIA__ WHATSAPP 335_____ 1243722_ 
104.00 Radio Crik Crok           Monte Compatri/Frazione Pratarena       
104.20 Retesport        Monte Compatri/Frazione Pratarena         __RETE__ __SPORT_          
104.50 Radio Radio     Palombara Sabina/Monte Gennaro     R-RADIO_      
104.80 Radio Voce della Speranza (Roma)    Rocca di Papa/Monte Cavo     RVS_____ Tel.06__ 3210200_ __www.__ rvsroma_ .it_____
105.00 Radio Vaticana 105 Live          Cittá del Vaticano/Palazzina Leone XIII           Radio___ Vaticana Italia__
105.30 Dimensione Suono Soft          Rocca di Papa/Monte Cavo     DIM*SOFT     
105.60 Radio Italia SoloMusicaItaliana Rocca di Papa R_ITALIA       
105.80 Radio Incontro Olympia           Rocca di Papa/Monte Cavo     INCONTRO    
106.10 RMC – Radio Monte Carlo       Frascati/Hotel Villa Tuscolana         __RMC___     
106.30 RMC – Radio Monte Carlo       Rocca di Papa/Monte Cavo     __RMC___     
106.60 Radio Rock      Rocca di Papa/Monte Cavo     __ROCK__     
106.90 Radio Mambo  Rocca di Papa/Monte Cavo     R-MAMBO_ EL_RITMO VIDA____   
107.10 Antenna Uno   Rocca di Papa/Monte Cavo     ANTENNA1    
107.40 Radio 105        Palombara Sabina/Monte Gennaro     __105___       
107.60 Radio L’Olgiata            Monte Compatri          OLGIATA_
107.70 Radio Radicale Rieti/Frazione Campoforogna (Monte Terminillo)       RADIO___ RADICALE           
107.90 Radio 24          Rocca di Papa/Monte Cavo     RADIO_24      

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USA: Radio must reinvent itself and focus on information

Variety tells the story of the new project on which the inventor of the radio format who invented playlists in the 1970s is working
Variety talks about the new project the inventor of the playlists is working on
Source

Lee Abrams, who in 1973 created the radio format AOR (Album Oriented Rock) tells Variety about his new project: a new format to renew the way of doing radio. In the seventies the idea of sticking to a playlist was a way to build a precise radio identity, but almost fifty years later the father of this format repudiates his creature: the programming is now flattened and the radio stations are too similar. The solution? Reinventing oneself, focusing on information, defined by Abrams as “the new rock ‘n’ roll”, and leaving more room for creativity. Here are the details.

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