VENEZUELA: Another uncomfortable voice has been turned off

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Another uncomfortable voice has been turned off
The news of Selecta FM’s closure was spread by the journalists’ union in two tweets.
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The repression of President Nicolás Maduro’s regime has claimed another victim: Selecta FM, which operated on 102.7 MHz from Machiques, in the state of Zulia, in the northwest of the South American country. It was deactivated by Conatel (Comisión Nacional de Telecomunicaciones) officials, who seized the equipment on the evening of Friday, 5 March 2021. This was reported by the SNTP (Sindicato Nacional de Trabajadores de la Prensa), which wrote on Twitter that the station had already been intimidated on 26 February, when its premises were attacked during an interview with an opposition leader. More details in the Swissinfo.ch article.

Selecta continues broadcasting on the web

Another uncomfortable voice has been turned off
On the radio station’s website, you can see to the right of the station’s name the words “online”. But if you scroll down the page you see the image of the app for Android smartphones which still mentions the FM frequency (in the following image).
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MEXICO: Institutional advertising and aid to community radios

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Institutional advertising and aid to community radios
Access to the resources is equitable and will be distributed among 58 community broadcasters identified as eligible
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To support Mexican community radio stations, new legislation requires government institutions, states and municipalities to spend one per cent of the budget allocated to social communication by purchasing advertising space on community radio stations (Article 89, Section VII of the Federal Law on Telecommunications and Broadcasting). The first to implement the legal provision is the Federal Institute of Communications (IFT), which has created a special space on its Internet portal to make it transparent that access to resources is fair.

Support from Unesco for indigenous radios

In Mexico, there are 375 non-commercial radio stations, of which 72% are social, 23.7% community and 3.5% indigenous
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Another support comes from Unesco, which with its ‘Design of public policies‘ project launched in 2020 seeks to bring indigenous content into public and commercial media. Funded by the European Union and the EU-Uesco Expert Bank, it aims to produce programmes in indigenous languages with content that reflects the country’s cultural and linguistic diversity. Strengthening them helps preserve indigenous languages, cultures and ancestral knowledge. Without forgetting that in the event of natural disasters, their role is irreplaceable, so it is necessary to remove the obstacles that prevent them from obtaining broadcasting authorisation.

MALAWI: The fourth Catholic radio is born

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Archbishop Thomas Luke Msusa (in the centre of the photo) is "impressed by the commitment of the team" that is carrying out the project of the new Catholic radio station.
Archbishop Thomas Luke Msusa (in the centre of the photo) is “impressed by the commitment of the team” that is carrying out the project of the new Catholic radio station.
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Kuwala FM, a broadcaster of the Archdiocese of Blantyre, Malawi, was created to appeal to over 2 million listeners. It is the fourth regional radio of the Catholic Church in the country, after Radio Alinafe of the archdiocese of Lilongwe, Radio Tigabane of the diocese of Mzuzu and Tuntufye FM of the diocese of Karonga. The communications coordinator of the Archdiocese of Blantyre, Father Frank Mwinganyama, plans to go on air by the end of 2020. Radio Maria Malawi, Luntha Television and Montfort Media also operate in the diocese of Mangochi.

Counting the days until Christmas with RadioReporter’s Advent Calendar

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Happy 1st of December! Let’s bring the Christmas time on.

For this years anticipation to Christmas the RadioReporter community has created a special surprise for you! We have collected our favourite radio stations and put them in an online Advent Calendar for you.

We proudly present the RadioReporter Advent Calendar. Stay curious and explore a new radio station every day until Christmas. We hope you enjoy our special selection and share it with your loved ones.

Advent Calendar online 2020
RadioReporter Advent Calendar 2020
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What is the advent time and an advent calendar?

The advent time is a Christian tradition and spans over the period before Christmas. It covers the four Sundays before the Christmas Eve (24th December), starting with the Sunday closest to 30th November, the feast day of Saint Andrew the Apostle.

In the late 1800s the tradition of counting down the days til Christmas started in form of lighting candles or marking the days with chalk. “The first printed Advent calendar originated in Germany in the early 20th century with Gerhard Lang. When Gerhard was a little boy his mother made him a calendar with 24 small candies attached to cardboard, one for each day before Christmas.” (Source)

For more encyclopaedic information click here.

Le nuove autoradio possono far aumentare gli ascolti

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ABSTRACT (ENGLISH)

FM tuners showing the logo of the broadcasters are being used in the cars. For broadcasters who manage to make the most of technology, it is an opportunity to increase ratings. But some systems rely just on RDS, which was not designed for this purpose: This can create serious image damage to a broadcaster. But to eliminate them you can turn to the experts.

L’articolo (In Italiano)

Si diffondono sulle vetture i sintonizzatori FM che mostrano il logo delle emittenti. Un’opportunità gratuita che aiuta gli editori ad aumentare la notorietà e gli ascolti. E quando il marchio non appare o è sbagliato ci si può rivolgere agli esperti

Una Classe A con il sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience). Presentato dalla casa tedesca al Consumer Electronic Show di Las Vegas nel 2017, usa l'intelligenza artificiale e attualmente è il sistema più evoluto
Una Classe A con il sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience). Presentato dalla casa tedesca al Consumer Electronic Show di Las Vegas nel 2017, usa l’intelligenza artificiale e attualmente è il sistema più evoluto
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Nel 2013 sono apparse le prime autoradio che consentono di scegliere la stazione preferita in FM cliccando sui logo visualizzati sullo schermo. La funzione, ispirata dai sintonizzatori Dab (che mostrano i marchi delle radio ricevibili), rende l’impianto multimediale più accattivante e aumenta la sicurezza di guida, perché al conducente basta un colpo d’occhio per individuare la stazione preferita, e non è obbligato a distogliere lo sguardo dalla strada per leggere dall’RDS che radio ha sintonizzato.

Nel sistema multimediale della Volkswagen Golf il logo resta visualizzato sulla destra della mappa del navigatore insieme ad altri comandi audio e per il telefono
Nel sistema multimediale della Volkswagen Golf il logo viene visualizzato a destra della mappa insieme ad altri comandi audio e per il telefono
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Questa innovazione dà un vantaggio non indifferente agli editori, perché offre gratuitamente la possibilità di diffondere il proprio marchio e di farlo riconoscere (la brand awareness, uno degli indicatori che misurano il successo di un’azienda). Se il marchio è ben progettato, infatti, è facilmente riconoscibile e viene memorizzato con facilità. E se poi è accattivante, può attrarre l’attenzione e consentire di intercettare nuovi ascoltatori.

Un’immagine ad hoc per ogni sistema

Per sintonizzare una stazione si clicca su uno dei marchi che appaiono sullo schermo.
Per sintonizzare una stazione si clicca su uno dei marchi che appaiono sullo schermo.
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Per sfruttare al meglio queste opportunità, va tenuto conto che ogni sistema ha caratteristiche diverse, e alcuni parametri (come i colori dello sfondo) non devono essere trascurati nello studio della grafica. Occorre inoltre privilegiare la leggibilità, eliminando elementi che nelle dimensioni del piccolo schermo non risulterebbero decifrabili (come lo slogan o la frequenza, se scritte molto in piccolo). Meglio optare per un simbolo grafico o un disegno, purché stilizzato e ben riconoscibile.

E se il logo non appare?

L'autoradio mostra solo l'RDS di TSN di Sondrio (Tele Sondrio News) ma non il logo, come per le altre radio
L’autoradio mostra solo l’RDS di TSN di Sondrio (Tele Sondrio News) ma non il logo, come per le altre emittenti
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Alcuni sistemi, pur essendo molto diffusi (come quelli montati sulle vetture del gruppo Volkswagen, che comprende le vetture Porsche, Seat, Skoda e le Audi prodotte fino al settembre del 2019), sono soggetti a dei problemi tecnici che possono penalizzare gli editori. Le anomalie in genere dipendono dal fatto che questi apparecchi non utilizzano il Gps (o appositi algoritmi, previsti negli apparati più evoluti) per evitare i conflitti tra le emittenti. Non sono rari anche gli errori dovuti all’aggiornamento del database: come quando non viene visualizzato il marchio dell’emittente o ne viene mostrato uno ormai datato.

Per chi non c’è è un serio danno d’immagine

Sintonizzando Radio Sound di Piacenza, viene visualizzato l'RDS ma appare il logo di Radio City di Paternò, località in provincia di Catania
Sintonizzando Radio Sound di Piacenza, viene visualizzato l’RDS ma appare il logo di Radio City di Paternò, località in provincia di Catania
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Ma l’anomalia più grave si verifica quando lo schermo mostra l’RDS dell’emittente abbinandolo al logo di un’altra stazione. Un problema serio, perché l’ascoltatore può essere indotto in errore: potrebbe pensare che la radio non sia ricevibile e orientare la propria scelta su un’altra. Per cercare la radio preferita e memorizzarla dovrà ricorrere alla sintonia manuale della frequenza, e comunque vedrà sempre il marchio di una radio concorrente al posto di quella che ha scelto. Questa incompatibilità si può eliminare, ma non può prescindere da un’analisi preventiva dei database della vettura dove si verifica per individuarne la causa e le soluzioni.

Il supporto degli esperti

Sulla piattaforma Etermin sono disponibili le varie tipologie di servizi offerti per risolvere i problemi con i logo
Sulla piattaforma Etermin sono disponibili le varie tipologie di servizi offerti per risolvere i problemi con i logo
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Per eliminare le incompatibilità ci si può rivolgere a un gruppo di esperti. Radio Data Center, società tedesca leader nel settore, con otto marchi automobilistici supportati, su richiesta di diversi editori che volevano limitare i danni di immagine, ha analizzato il problema dei sistemi Volkswagen (che non assiste direttamente). Gli editori che notano dei problemi (direttamente o attraverso le segnalazioni degli ascoltatori) dei problemi, hanno la possibilità di chiedere una consulenza breve, un’analisi approfondita delle problematiche e l’individuazione delle soluzioni. Per farlo possono accedere alla piattaforma Etermin, dove è possibile prenotare ciascun servizio all’indirizzo E-Termin Radio Data Center GmbH.

BOOKS: Women in radio

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The volume is expected to arrive in the bookshop before Christmas. The cover price is 10 euros
The volume is expected to arrive in the bookshop before Christmas. The cover price is € 10,-
Credits

In the history of radio there have been important female figures, even if the story almost always recalls the male protagonists. Umberto Alunni, a former manager of the banking sector (he has been director of important credit institutions, but has always cultivated the passion of a collector of antique radios and a divulger) has reconstructed in the book “Le donne della radio” the biographies of ten characters. From Annie Jameson, Marconi’s mother, to the anonymous steno-typist of the steamship Lusitania, to Lisa Glauber, the only living protagonist, daughter of the owner of the Unda Radio factory. Alunni thus gives back to the female gender the role of protagonist that it deserves.

HUNGARY: Is democracy faltering? Radio Liberty arrives

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Radio Liberty was founded in 1951 and merged with Radio Free Europe in 1975. Funded by the American Congress, the two radio stations were downsized at the end of the Cold War. The original Hungarian service, "Szabad Europa Radio", operated from Munich and was closed in 1993.
Radio Liberty was founded in 1951 and merged with Radio Free Europe in 1975. Funded by the American Congress, the two radio stations were downsized at the end of the Cold War. The original Hungarian service, “Szabad Europa Radio”, operated from Munich and was closed in 1993.
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After 27 years Radio Liberty returns to speak to Hungarian citizens: on 08th September 2020 it opened an editorial office in Budapest, given the political involution in the country. Premier Viktor Orbán has put more and more stress on democracy and has plunged Hungary into 89th place in the press freedom index produced by Reporters sans Frontières. But things are not simple: the American ambassador (President Donald Trump is in ideological harmony with Orbán) has asked the broadcaster (who declares not to be pressured) to be sympathetic to the Hungarian premier. More info here and here.

ITALIA Visual radio: la Rai scende in campo. Intervista a Roberto Sergio, direttore delle radio pubbliche

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Abstract (English)

Radiovision is a typical Italian phenomenon, ridden mainly by RTL 102.5 – from the small screen they receive a dowry of 1.1 million listeners (1.8 million during lockdown). Since 2000 the broadcaster from Cologno has developed a successful format, patenting and exporting it, and many Italian radio stations have imitated it. And to underline the importance of a video presence for the traditional radio stations, now come the ones of Rai. On 14th September, 2020 Radio2 started, with Radio1 to follow in 2021, while Radio3 and the other thematic channels will progressively increase their video spaces. But unlike the other radio stations, the public ones will not be visible on digital terrestrial television (DVB-T) but on RaiPlay, a portal that also hosts all the Rai television channels and an archive of programs. We interviewed Roberto Sergio (RS), director of Radio Rai, the structure that groups all the radio and thematic channels broadcast on DAB.

Article (In Italiano)
L’avvio delle visual radio è stato annunciato il 16 luglio 2020 a Roma, nel corso della presentazione dei palinsesti della stagione 2020-2021
L’avvio delle visual radio è stato annunciato il 16 luglio 2020 a Roma, nel corso della presentazione dei palinsesti della stagione 2020-2021
Fonte

La radiovisione è un fenomeno tipicamente italiano, cavalcato soprattutto da RTL 102.5 che dal piccolo schermo riceve in dote 1,1 milioni di ascoltatori (1,8 durante il lockdown). L’emittente di Cologno ha messo a punto (dal 2000) un format di successo, brevettandolo ed esportandolo, e tante radio italiane l’hanno imitata. E a sancire l’importanza di una presenza in video della radio tradizionale oggi arrivano le radio della Rai. Il 14 settembre ha iniziato Radio2, seguita l’anno prossimo da Radio1, mentre Radio3 e gli altri canali tematici incrementeranno progressivamente i loro spazi video. Ma a differenza delle altre emittenti, quelle pubbliche non saranno visibili sul digitale terrestre ma su RaiPlay, la piattaforma che ospita anche tutte le tv e un archivio dei programmi. Per far luce su alcuni dettagli, abbiamo posto alcune domande a Roberto Sergio (RS), direttore di Radio Rai, la struttura che raggruppa tutti i canali radiofonici e quelli tematici trasmessi sul DAB.

Roberto Sergio, direttore di Rai Radio
Roberto Sergio, direttore di Rai Radio 
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RR: Puntare sul format, la professionalità e la simpatia dei conduttori viene fatto da molte emittenti. A settembre svelerete delle innovazioni nel vostro modo di fare radiovisione?

I conduttori di Rai Radio2
I conduttori di Rai Radio2
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: La nostra visual radio avrà tutti i contenuti di Radio 2: i programmi con i nostri oltre 60 conduttori, la musica con i video, l’informazione, il meteo e così via. Sicuramente non siamo i soli a farlo, ma credo di poter dire che solo noi possiamo mettere in campo tutta questa ricchezza di contenuti e una qualità delle conduzioni che non teme confronti con voci, che adesso diventano volti, di altissimo profilo. E con una cura estrema per il confezionamento di un prodotto che ha come faro guida l’intrattenimento leggero ma intelligente. C’è poi da dire che la nostra scelta di posizionamento è molto diversa da quella di alcuni nostri competitor della radiovisione. Noi non vogliamo fare una tv. Non a caso non andiamo a occupare un canale televisivo. Faremo una radio che, potendosi vedere, potrà andare sui media digitali nativi video.

Radio 2 in visual radio andrà su Rai Play e da lì, magari con contenuti brevi, con pillole di video, contiamo di andare “in giro” sulle varie piattaforme video. Per portare la nostra radio anche a chi non la conosce. E comunque, Rai Play è oggi visibile sui televisori connessi con estrema facilità. Quindi non andiamo a competere con i canali tv classici, ma ne condividiamo il mezzo, che diventa uno dei modi per arrivare alle persone. Tutto un altro approccio rispetto alla radio tale e quale riproposta in tv, accesa magari per incrementare la notorietà del brand e far salire i dati delle rilevazioni Ter.

RR: Si è parlato di una progressiva migrazione in video di tutte le radio Rai: che tempi vi siete dati per mettere a punto Radio2 e in che tempi la trasformazione toccherà gli altri canali?

Rai Radio Logo
La Rai ha 12 canali radio, metà dei quali difusi anche in FM (Radio 1, Radio2, Radio3, Radio 3 Classica, GR Parlamento, Isoradio), gli altri solo sul Dab. Tutti sono ascoltabili su Raiplay
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: Radio 2 è pronta. Dal prossimo settembre sarà tutta in visual radio tranne la notte. Alcuni contenuti si affineranno strada facendo, ma la partenza è garantita. Per gli altri, l’orizzonte è il 2021, anche se c’è da fare un distinguo. Radio 2 è un canale di intrattenimento di flusso, quindi ha motivo di essere sempre in modalità visual. Gli altri canali accenderanno alcune finestre in momenti specifici. Quei momenti che riterremo di appeal per il pubblico delle piattaforme video. Per capirci, Radio 3 non sarà sempre in video, ma potrà accendere le telecamere in occasione di concerti o piece teatrali che si svolgeranno nelle nostre sale, oppure se in un determinato programma avremo ospiti di eccellenza. Il tutto soprattutto per la distribuzione sui social, con l’obiettivo di far girare i contenuti al di là del nostro target primario, come detto precedentemente.

RR: La versione video di un canale informativo come Radio1 potrebbe togliere ascolti a RaiNews24?

La regia video delle visual radio Rai
La regia video delle visual radio Rai
Fonte: Ufficio Stampa Rai

RS: Anche Radio 1 seguirà la stessa strategia, non sarà sempre in onda (non avrebbe senso). Ma potrà passare in modalità visual per brevi pillole. Quindi nessuna competizione con RaiNews24, che ha ovviamente altri mezzi e un’altra piattaforma di elezione. La visual radio è un modo per uscire dal mezzo “audio only” e andare a intercettare pubblico nei mezzi visuali. Ma non è un competitor della tv. Del resto, se così non fosse, non avremmo scartato l’idea di avere dei canali video su Dtt.

Fabrizio Carnevalini

UK: High Court of Justice silences TuneIn

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The Lexology website has published the ruling of the High Court of Justice explaining it in detail
The Lexology website has published the ruling of the High Court of Justice explaining it in detail
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The famous aggregator will have to turn off more than 90% of the audio streams it hosts to prevent UK users from listening to foreign broadcasters. It has in fact lost the lawsuit filed in 2017 by Sony and Warner, two big names in the music business (together they control 43% of the global market). The High Court of Justice has recognised that TuneIn has violated the record rights because it is not a simple intermediary (which publishes only the links) but also inserts advertising. In the UK, therefore, those who want to listen to a foreign broadcaster will have to search the web for the address of the radio and streaming site (or change aggregator). The ruling protects radio stations (TuneIn places advertisements into their programming) and other countries may comply with the decision of the English High Court. But in perspective it calls into question one of the pillars of the web: the ability to listen to radio stations around the world. So far, record companies have considered foreign listeners to be marginal to the web, but now music could change.

AUSTRALIA: Jobs “jump” like kangaroos

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Southern Cross Austereo owns 88 radio stations on the Australian continent
Southern Cross Austereo owns 88 radio stations on the Australian continent
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The economic crisis generated by the pandemic is also making itself felt in Australia: Southern Cross Austereo restructures and cuts 38 jobs. The company’s revenues fell by 18.2%. Details in the article on the ABC website.

News Corp, the conglomerate owned by Rupert Murdock, has reacted to operating losses by restructuring its own premises
News Corp, the conglomerate owned by Rupert Murdock, has reacted to operating losses by restructuring its daily newspapers.
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The move comes on top of others already announced: News Corp announced in May that 100 regional and local newspapers would close the print edition and continue as digital edition, and thirteen newspapers will merge with others.

Reduction of programmes, leave for big names and staff cutbacks: the recipe of Ten
Reduction of programmes, leave for big names and staff cutbacks: the recipe of Ten
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The Ten television network will produce the news in its Sydney and Melbourne offices, with a number of prestigious news signatures. Weather forecasts will no longer be made on a regional basis but will be unified into a single national bulletin. As far as jobs are concerned, the extent of the cuts has not yet been announced because negotiations with staff are ongoing.