UK: The 80s atmosphere of London pirate radio stations comes back to life

London pirate radios
Ten years of London life are reinterpreted through advertisements aired on pirate radio stations
Source

Thanks to the patience and intuition of Luke Owen, defined by The Guardian as a “musical archivist”, it is possible to relive the atmosphere of London in the Eighties by listening to the commercials aired by London pirate radio stations between 1984 and 1993, which have been collected on two CDs. Owen in fact recorded the free-range and unprofessional commercials that were aired and that, given the lack of professionalism, were considered a boring interlude between one song and another. And yet, listening to them again, one finds a London that has disappeared, in an era in which there was no web, and in which listeners, in order to be informed about the musical events taking place in the city, had pirate radio stations as their only resource: programming of public or official radio stations was only musical, aiming at the English middle class and did not represent the different ethnic groups present in the capital.

Space also for minorities

On the site of the record label Death Is Not The End you can listen to excerpts from the two CDs, available for £ 8 each
Source

Thus are curious the advertisements in Greek, the news about raves or the advertisements of stores that allow to reconstruct a map of alternative shops. The two CDs are published by the London label founded by Owen: “Death Is Not the End“, which is also the name of a program broadcast online by the London internet radio station NTS Radio.

More details in the Guardian article.

RADIOSTORY: Chiude la radio dopo 43 anni. Ma riparte da “pirata” due giorni dopo

ABSTRACT (English)

The world of radio continues to give beautiful and incredible stories, such as the one starring Giancarlo Guardabassi, publisher of Radio Aut Marche. After 43 years of activity, the business goes into crisis. The frequencies are sold and broadcasting ends on 31 December, 2019. But two days later the publisher and presenter turns the transmitter back on and starts again, calling himself a “pirate”.

Article (In Italiano)
Dalla pagina Facebook della radio, una suggestiva immagine di Giancarlo Guardabassi in studio
Dalla pagina Facebook della radio, una suggestiva immagine di Giancarlo Guardabassi in studio
Fonte: Radio Aut Marche

Il mondo della radiofonia continua a regalare a storie belle e incredibili, come quella che vede come protagonista Giancarlo Guardabassi, editore di Radio Aut Marche

Il post apparso l'1 gennaio sulla pagina Facebook della radio, nella quale si spiegava agli ascoltatori la decisione di chiudere e la nostalgia del primo giorno di inattività
Il post apparso l’1 gennaio sulla pagina Facebook della radio, nella quale si spiegava agli ascoltatori la decisione di chiudere e la nostalgia del primo giorno di inattività
Fonte: Radio Aut Marche
Il post sulla pagina Facebook con il quale due giorni dopo è stata annunciata la ripresa dei programmi
Il post sulla pagina Facebook con il quale due giorni dopo è stata annunciata la ripresa dei programmi
Fonte: Radio Aut Marche

La nascita delle radio libere italiane è stata un’epopea: dal 1975 si andava letteralmente all’arrembaggio dell’etere. Niente regole su frequenze e potenze, finché nel 90 la legge Mammì mise fine al far west. Nel frattempo i giovani pionieri venivano progressivamente sostituiti da editori o fagocitati dai network, e la concorrenza spietata sui prezzi della pubblicità iniziava a minare le basi di sussistenza. Con gli anni sarebbero subentrate la stanchezza e la crisi.

Tra i pionieri c’era anche un conduttore affermato della Rai, Giancarlo Guardabassi, cantante, autore, che nel 1976 decise di aprire la sua emittente. Aveva appena presentato il Festival di Sanremo ed era al culmine del successo, ma decise di fare la sua radio nelle Marche. Dopo 43 anni sono state vendute le frequenze e successivamente è arrivata la chiusura. Un percorso comune a piccole e grandi emittenti (Radio Aut Marche aveva una copertura regionale). Ma dopo la trasmissione di addio, il 31 dicembre 2019, Giancarlo Guardabassi ha riacceso il trasmettitore: il 2 gennaio 2020, sull’unica frequenza non ceduta, i 100.5 di Francavilla d’Ete, ha ripreso a trasmettere, come lui si definisce, da “pirata” solitario.

Altre immagini dalla pagina della radio
Altre immagini dalla pagina della radio
Fonte: Radio Aut Marche

Il profilo di Giancarlo Guardabassi pubblicato sul sito della radio. La storia invece si può leggere qui.

Fabrizio Carnevalini